Italia
Per gli sfratti sospesa la forza pubblica fino al 24 settembre
Il provvedimento firmato dal prefetto vicario Romeo dopo la richiesta avanzata dall’assessore Zambito
PISA. Fino al 24 settembre è stata sospesa l'assistenza della forza pubblica per l'esecuzione del rilascio di immobili adibiti a civile abitazione per 97 casi rientranti nelle situazioni di disagio abitativo di cui alla legge 124/2013, esaminati dalla commissione territoriale per il contrasto del disagio abitativo dei Comuni del Lode (livello ottimale d'esercizio d'ambito Erp) pisano.
Il viceprefetto vicario Romeo ha firmato il 24 luglio il decreto con cui viene sospesa, per due mesi, l'assistenza della forza pubblica per l'esecuzione del rilascio di immobili di civile abitazione per casi di sfratto per morosità incolpevole.
Il provvedimento, adottato su richiesta dell'assessore Ylenia Zambito, che è presidente della Commissione Territoriale, è stato emanato con il parere favorevole dei responsabili provinciali delle forze dell'ordine, anche in considerazione dei gravosi impegni connessi ai servizi di controllo del territorio programmati con il piano di vigilanza per il periodo estivo, che prevede, tra l'altro, l'intensificazione delle attività di prevenzione da parte delle Forze di Polizia su tutto il litorale marittimo.
Peraltro, il decreto firmato dal viceprefetto Romeo consentirà ad Apes (Azienda pisana edilizia sociale) di avviare da subito le trattative con i singoli locatori, tenendo conto sia delle graduatorie approvate e dei budget disponibili per Comune, che della graduatoria generale stabilita a livello Lode in cui confluiranno tutte le risorse non spese da parte dei singoli Comuni.
Sarà comunque messo a disposizione degli inquilini un congruo budget per favorire il passaggio da casa a casa.
I Comuni interessati agli sfratti per morosità incolpevole, oggetto del provvedimento prefettizio, sono: Pisa (37 casi), Vicopisano (2), Fauglia (1), Cascina (11), Vecchiano (2), Santa Croce Sull'Arno (4), San Miniato (1), Montopoli in Val d'Arno (3), Pontedera (15), Casciana Terme Lari (5), Ponsacco (5), Calcinaia (2), Palaia (2), Santa Maria a Monte (3), Buti (3), Bientina (1).
Secondo i dati forniti dal ministero degli Interni, a livello nazionale non siamo tra i territori che registrano il più alto numero di richieste ed esecuzioni di sfratti, ma nemmeno possiamo considerarci un'isola felice. In Toscana, invece, Pisa è una delle città con le più alte percentuali di sfratti emessi ed eseguiti ed è il territorio - provincia compresa - dove l'emergenza abitativa rischia di prendere una piega poco raccomandabile. Nella nostra provincia lo sfratto riguarda una famiglia su 253. Lo scorso anno sono stati emessi 700 provvedimenti di sfratto, a fronte di 3.227 richieste presentate all'ufficiale giudiziario (più 25,42% rispetto al 2012).
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