Polizia, proclamato lo stato d’agitazione Scientifica a rischio
PISA. «Delitti solo in orario di ufficio, altrimenti la Scientifica della Polizia di Stato non potrà intervenire. Salta la reperibilità e i rilievi dovranno aspettare. Non è solo un paradosso, ma la...
PISA. «Delitti solo in orario di ufficio, altrimenti la Scientifica della Polizia di Stato non potrà intervenire. Salta la reperibilità e i rilievi dovranno aspettare. Non è solo un paradosso, ma la possibile conseguenza dei tagli annunciati per le forze dell'ordine e della levata di scudi da parte sindacale».
A dirlo con forza sono le segreterie provinciali dei sindacati Sap, Siap, Silp Cgil, Ugl, Consap Adp, Federazione Uil Polizia, che anche a Pisa, così come in tutto il resto del Paese, hanno proclamato lo stato di agitazione con blocco alle deroghe degli orari di lavoro e nessun accordo sulla reperibilità del personale: «È sotto gli occhi di tutti come le condizioni lavorative ed economiche dei poliziotti stiano raggiungendo livelli insostenibili, fino a causare una netta diminuzione della sicurezza che lo Stato deve al cittadino onesto».
Il blocco riguarda non soltanto la Polizia Stradale di Pisa, ma anche la Questura e i Commissariati di Pontedera e Volterra, la Polizia Ferroviaria, quella Postale e di Frontiera.
«Per il personale della Polizia di Stato - dicono i sindacati - il ricorso allo sciopero è escluso, ma questa forma di protesta, assolutamente legittima e ammessa dalle prerogative sindacali degli uomini e delle donne in divisa, se adottata in forma continuativa e su ampio raggio, porterà sicure ripercussioni sullo svolgimento delle attività svolte dai poliziotti, che finora erano considerate scontate e garantite solo grazie al senso di responsabilità e al sacrificio del personale e delle loro famiglie. Pensiamo, oltre alle attività della Polizia Scientifica, ad alcune attività di polizia giudiziaria, ai servizi di ordine pubblico, all’accompagnamento dei clandestini ai Cie».
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