Il Tirreno

Pisa

Liquami non depurati nel fiume Morto

L’Arpat conferma la preoccupazione dei cittadini: «Ozeretto inquinato, acqua in stato di degrado»

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PISA. L'Arpat (agenzia regionale per la protezione ambientale) conferma l'apprensione dei cittadini. Troppi liquami finiscono non depurati nel fiume Morto.

Due settimane fa alcuni residenti de “Le Maggiola” avevano segnalato al nostro giornale il preoccupante stato del fiume Morto: torbidità delle acque, aumento delle alghe e moria di pesci.

Lo scorso 11 luglio, gli operatori dell'Arpat di Pisa hanno effettuato un'ispezione del tratto di tale canale che attraversa Pisa, delimitato da una parte dal ponte su via del Brennero e dall'altra dal ponte di Madonna dell'Acqua.

È emerso che il fiume non presentava variazioni significative rispetto agli anni scorsi: nessuna moria di pesci, né chiazze oleose o schiume, nessuna fioritura algale.

Il dato preoccupante, citato dall'Arpat in un comunicato, riguarda il punto in cui a Madonna dell'Acqua il fiume Morto riceve le acque del fosso Ozeretto.

Il bacino di tale fosso comprende il territorio posto ad est della linea costituita dal fosso stesso e dal suo prolungamento ideale sino al fiume Arno; questo canale raccoglie le acque anche di alcune zone del comune di San Giuliano Terme.

«Il censimento di Acque spA degli scarichi urbani diretti nel fosso Ozeretto, che confluisce nel fiume Morto – afferma l'Arpat in una nota – evidenzia un carico di liquami piuttosto consistente pari a 1600 abitanti equivalenti (AE). Al fiume Morto arrivano inoltre altri scarichi non depurati pari a 1700 AE per un totale di 3300 AE di reflui non depurati. A questo si aggiunge lo scarico del depuratore di San Jacopo ed il suo bypass. In pratica gli scarichi non depurati della zona di Pisa Nord sono convogliati nel fiume Morto, che di fatto da quella confluenza diventa una fogna a cielo aperto. Il fosso Ozeretto è fortemente inquinato e l'acqua del fiume Morto è in stato considerevole degrado». Un giudizio poco rassicurante sullo stato di salute del corso d’acqua.

In una nota Acque spA, il gestore idrico del basso Valdarno, precisa che gli scarichi civili diretti presenti nell'area e che si immettono nel fosso Ozeretto provengono da piccole aree urbanizzate o piccoli agglomerati del Comune di Pisa e dalla zona di Praticelli nel Comune di San Giuliano Terme.

«Acque SpA è comunque impegnata nell'estendere la copertura del servizio di depurazione in questa zona» conclude il gestore idrico.

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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