Meteo
«Rifaremo l’asfalto in via del Tirreno»
L’assessore Serfogli: la strada è troppo pericolosa e stiamo valutando se sarà possibile aprire il cantiere di notte
CALAMBRONE. I problemi del viale del Tirreno nel tratto da Vione Vannini al ponte di Calambrone continuano ad essere tanti, ma in cima alla lista c'è il manto stradale disconnesso per le numerose buche ricoperte a causa dei lavori eseguiti negli ultimi anni.
«La gente si lamenta per questa strada tutta rattoppata – spiega Romana Govi titolare dell'edicola che si trova vicino al ponte di Calambrone -, ma soprattutto gli avvallamenti sono pericolosi per i motorini». Viale del Tirreno sarebbe di competenza della Provincia che però, già dal 2008, ha delegato il Comune per tutto ciò che concerne le opere di urbanizzazione: e, nello scorso mese di marzo, la Provincia ha intimato al Comune di provvedere alla sistemazione definitiva del manto stradale. «Non solo il manto stradale è sconnesso – afferma Gianluca Gambini capogruppo in consiglio provinciale di Forza Italia -, ma anche la segnaletica orizzontale è indecifrabile con strisce bianche, blu e gialle che s'intersecano».
Adesso, il Comune sta prendendo provvedimenti. «Ci sono problemi di sicurezza e di responsabilità penali per eventuali incidenti che dovessero verificarsi su quella strada – spiega l'assessore comunale ai lavori pubblici Andrea Serfogli – e quindi, in accordo con Pisamo, abbiamo valutato la possibilità di effettuare noi i lavori di asfaltatura lato monte al posto del Nuovo Consorzio Calambrone che avrebbe dovuto realizzarli. Poi, ci rivarremo sui consorziati che sono morosi. A giorni – continua l'assessore -, si riunirà il comitato per vagliare la possibilità di effettuare i lavori durante la notte mantenendo comunque una parte della strada sempre aperta. Abbiamo pensato di fare i lavori di notte visto che siamo in piena stagione e non vogliamo danneggiare le attività commerciali. Se invece questo non fosse possibile, i lavori verranno eseguiti a settembre».
Il consorzio non solo non ha provveduto ad asfaltare la strada, ma non ha neanche terminato le fognature bianche e nere che erano a suo carico a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Adesso anche questi altri lavori verranno terminati dal Comune. «Il problema – spiega Serfogli -, è che alcuni consorziati sono morosi e per il completamento delle opere abbiamo attivato la procedura di escussione delle loro fideiussioni».
«Ma il problema non è solo la strada dissestata – riprende Romana Govi -, la gente si lamenta anche della mancanza di parcheggi tanto che chi abita nelle nuove costruzioni corredate di parcheggio, se il sabato o la domenica prendono l’auto quando tornano trovano il loro posto occupato. E poi, - conclude l’edicolante - la mattina in questa zona c'è sempre un tanfo terribile e per questo ho scritto al Comune, al Nuovo Consorzio Calambrone, a Acque Spa, alla Asl e all'ufficio Ambiente del Comune. Mi hanno risposto sia l'Asl che il Comune e quest'ultimo mi ha scritto che il cattivo odore era dovuto al fatto che dovevano essere completati i lavori delle fognature e che il Nuovo Consorzio li avrebbe finiti entro il 10 aprile di quest'anno, ma non è stato così». «I tubi delle fognature nere si rompono continuamente – afferma Gambini -. Nella piazza antistante la colonia Vittorio Emanuele le tubature si sono rotte in più punti in pochi mesi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
