Il Tirreno

Pisa

progetto da 1 milione e 600mila euro

Recupero dei locali e un camminamento al bastione Parlascio

di Luca Lunedì

PISA. La nuova tappa del tour istituzionale che la commissione cultura del Comune sta facendo nei luoghi più significativi della città, è stata l’occasione per presentare ieri il progetto di recupero...

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PISA. La nuova tappa del tour istituzionale che la commissione cultura del Comune sta facendo nei luoghi più significativi della città, è stata l’occasione per presentare ieri il progetto di recupero e sviluppo del bastione del Parlascio. Commissione allargata per l’appunto agli assessori alla cultura Dario Danti e al patrimonio Andrea Serfogli.

Il progetto prevede il recupero completo dei locali interni al bastione, due punti ristoro, un punto informazioni, il collegamento con il camminamento sulle mura e una nuova strada pedonale coperta che colleghi il complesso murario con le terme romane. «Questo complesso – ha introdotto la presidente della commissione Cultura Alessandra Mazziotti – è uno dei più antichi ed importanti della città. Solo un anno fa il Comune ne è rientrato in possesso grazie ad una permuta con la famiglia Cellai di 1 milione e 100mila euro».

Storia. L’edificazione del bastione è datata al 1542 ma già la porta adiacente, risalente al 1157, fu fortificata dal Brunelleschi nel 1435. Successivamente i locali del bastione furono usati come fabbrica del ghiaccio e come rifugio durante la seconda guerra mondiale.

Progetto. È lo stesso Serfogli ad illustrare le linee guida del progetto, coordinato dall’architetto Marco Guerrazzi: «Il punto di partenza è la porta che si affaccia in via del Brennero: questa sarà collegata alle terme romane dei bagni di Nerone. Diventerà una vera strada pedonale interna che passerà accanto ad un’area lasciata a scavo archeologico, anche perché sotto il bastione si ipotizza l’esistenza di una strada romana».

Percorso sulle mura. Il secondo punto fondamentale del bastione sarà il collegamento con il percorso sulle mura: «Al di là di un restaturo conservativo completo – prosegue Serfogli – verranno realizzate delle scale e un ascensore per permettere ai disabili di poter accedere al camminamento. Un punto di grande attrazione turistica sarà la terrazza panoramica: 300 metri quadri che offriranno una vista sulla città. A questo si aggiungerà un punto informazioni sul progetto mura».

Punto ristoro. Le grandi volte interne ospiteranno anche un punto ristoro dislocato in due stanze adiacenti: «Questo assicurerà – continua l’assessore – la sostenibilità economica della gestione».

Costi. Il costo complessivo, stimato, del progetto è di 1 milione e 600mila euro di cui la gran parte è stata chiesta alla Fondazione Pisa: 1 milione e 300mila euro il finanziamento privato e il restante coperto dal Comune. Se l’operazione andrà in porto come previsto, verrà poi stipulata una convenzione con la Fondazione, in caso contrario la strategia prevede di presentare il progetto del Parlascio ai bandi di finanziamento europei, magari dividendolo in due lotti distinti.

Tempi. La Fondazione si esprimerà nei primi mesi autunnali e, in caso di risposta positiva, alla proposta del Comune si dovrebbero solo attendere i tempi tecnici per espletare il bando di gara con una partenza effettiva dei lavori entro la primavera del 2015.

Gestione. «Il Parlascio – spiega Serfogli – è già inserito nel bando integrato di gestione degli altri punti del progetto mura: chi se lo aggiudicherà dovrà provvedere al mantenimento e alla biglietteria, ma sarà un soggetto unico per tutti».

«Il Parlascio – commenta l’assessore alla cultura Dario Danti – rientra nel progetto “Pisa 2019”, inserito nel decreto Cultura in discussione al Senato. L’idea è quella di fare un museo diffuso in tutta la città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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