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Pisa

Kiwi Local, l’app che tiene in contatto gli ex studenti

di Daniela Salvestroni
Kiwi Local, l’app che tiene in contatto gli ex studenti

Made sotto la Torre, è il prodotto di una spin-off della Scuola Sant’Anna L’ha ideata Niccolò Ferragamo che ora punta ad allargare il mercato

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PISA. Una nuova applicazione per smartphone nata a Pisa mette in contatto studenti universitari, soci di associazioni o giocatori di squadre di calcio che si trovano nello stesso luogo. All’Università Ca’ Foscari di Venezia è già in uso tra gli ex allievi che vivono in cento paesi sparsi in cinque continenti. L’applicazione è stata ideata da una società nata a Pisa nel 2011 come spin-off della Scuola superiore Sant’Anna. Si chiama Kiwi Local come l’uccellino simbolo della Nuova Zelanda che non può volare ma passa tutta la vita a cercare di spiccare il volo.

La Kiwi srl si occupa dello sviluppo di applicazioni personalizzate per aziende e associazioni e dopo tre anni vede coinvolte diciotto persone, tra i 22 e i 34 anni di età, distribuite tra la sede di Pisa e quelle di Milano, Torino e Trieste. Nel quartier generale in piazza Martiri della libertà lavorano otto addetti dell’area tecnica e commerciale. Il cofondatore e amministratore delegato è Niccolò Ferragamo (il bisnonno era fratello di Salvatore, fondatore dell’omonima casa di moda) che si è laureato in economia al Sant’Anna e ha lavorato in J.P. Morgan.

«La società si è distinta nello sviluppo di applicazioni personalizzate riservate a community definite – dichiara al nostro giornale - È da poco uscita l’applicazione per smartphone che consente agli alumni dell’Università Cà Foscari di Venezia di scambiare contatti, messaggi e opportunità sulla base del luogo in cui si trovano. Tra poco seguiranno altre versioni personalizzate per altre università, organizzazioni no-profit e squadre di calcio. Oltre all’applicazione ci occupiamo anche dei servizi collegati, come lo sviluppo dei siti web, le campagne di comunicazione e i software dedicati».

Ma come è stato possibile creare un’impresa in tempo di crisi? «Nel primo giro di investimenti abbiamo raccolto 80mila euro - racconta la responsabile marketing Giulia Cian Seren – Grazie alla partecipazione a Start Cup Toscana e alla finale del Premio nazionale innovazione siamo stati contattati da molti imprenditori e professori universitari. Gli investitori iniziali sono stati diciannove. Tutte piccole quote, usate per finanziare l’attività di ricerca e sviluppo e le infrastrutture. Dopo due anni, il capitale totale raccolto ha raggiunto quota 350mila euro. L’ultimo round ha fruttato ben 200mila euro di finanziamenti. I nomi degli investitori sono top secret ma non ci sono grandi nomi. In Italia difficilmente prendono sul serio un 25enne che si presenta a chiedere soldi per la sua azienda. Noi ci siamo riusciti perché siamo convinti della nostra idea».

A chi può essere utile l’app Kiwi? «È utile – spiega Ferragamo - per qualsiasi azienda, organizzazione o brand che voglia migliorare il proprio rapporto con la community legata ai propri prodotti o valori. L’applicazione consente di inviare messaggi targettizzati agli utenti e di essere costantemente aggiornati sullo stato e la composizione della loro user-base. Allo stesso tempo è utile per gli utenti perché possono accedere a informazioni esclusive, riservate alla community e basate sui propri interessi e sulla loro posizione. Al momento la sta utilizzando l’associazione Ca’ Foscari Alumni di Venezia per gestire la propria community che è distribuita su oltre cento paesi e cinque continenti per consentire ai “cafoscarini” di ritrovarsi in ogni parte del mondo. Tra poco usciranno le piattaforme per altri clienti, anche internazionali, sempre legate al networking in tempo reale tra comunità. La società sta andando molto bene. Siamo un team giovane e affiatato e ci stiamo impegnando per avere successo sia in Italia che all’estero. Attualmente stiamo avviando negoziati con diversi investitori per il prossimo aumento di capitale. Vogliamo raddoppiare il team e aprire nuove sedi, contemporaneamente al lancio internazionale dei nostri prodotti. L’obiettivo più vicino è lanciare nell’estate la piattaforma per una squadra di calcio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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