Il Tirreno

Pisa

In attesa di trapianto si può essere Happy ecco il video-virale

di Pietro Barghigiani
In attesa di trapianto si può essere Happy ecco il video-virale

Medici, infermieri e pazienti protagonisti delle riprese L'Aido: «Il brano vuole essere un messaggio di speranza»

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PISA. È un inno alla gioia cantato dove il dolore è una prassi quotidiana e la speranza un'asticella a cui aggrapparsi senza reti di protezione.

Il contagio virale di "Happy", tormentone musicale di Pharrell Williams, è entrato nel Centro trapianti di Cisanello.

Il fenomeno "Happy" ha coinvolto milioni di persone che hanno ballato per strada, a casa o nei posti più strani.

Ultimo della serie - sono state migliaia le versioni nel mondo - il brano e la sua vitalità sono stati ambientati in ospedale grazie all'associazione Vite Onlus (l'associazione dei trapiantati di fegato, rene, pancreas e rene-pancreas) e dell'Aido in collaborazione con l'Azienda ospedaliera pisana a favore della donazione degli organi.

Il video si intitola "Happy for Centro trapianti di Pisa" ed è stato girato in un’ordinaria giornata di lavoro a maggio.

«Il video vuol dare speranza alle persone in lista di attesa e provare a testimoniare la rinascita dopo il trapianto che in molti casi fa tornare la persona malata ad una vita normale – spiega Federico Finozzi, 39 anni, presidente Aido provinciale, trapiantato nel 2003 e campione italiano della nazione italiana trapiantati e campione del mondo ai giochi di categoria –. L'idea ci è venuta a maggio. Ma non sapevamo a chi affidare la regia. Il destino ha voluto che a Pisa fosse ricoverato un regista umbro che ci ha dato la sua disponibilità. Quando si è rimesso in sesto ha diretto il videoclip».

Protagonisti di "Happy", oltre a medici e infermieri del centro trapianti di rene e di pancreas del professor Ugo Boggi e del fegato del professor Franco Filipponi, ci sono lo stesso regista Alberto Brizzi, Gregorio Guidi, bimbo di otto anni di San Marino che ha ricevuto il rene dalla mamma Morena, Federico Finozzi e l'associazione Ridolina, medici e volontari che praticano in ospedale, e dove ce ne è bisogno, la terapia del sorriso.

La colonna sonora di una vita felice cattura e commuove per l’energia dimostrata da chi, nel ruolo di ricoverato, pensa positivo almeno durante i minuti del video.

«Sappiamo tutto che entrare nel centro trapianti significa sofferenza – aggiunge Finozzi, radioso testimonial di chi ce l'ha fatta –. È complicato, difficile, ma con questo video abbiamo voluto dare un segnale di speranza a chi affronta la prova dei trapianti. All'inizio il personale era un po' titubante. Poi si è fatto trascinare e qualcuno faceva anche le prove per riuscire bene durante le riprese».

Anche al centro trapianti si può cantare ed essere "Happy" .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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