La resa del motociclista dopo una notte di agonia
Morto Alessandro Spinelli: con la sua Ducati si era schiantato contro un palo Viveva a Calci con la compagna, infermiera a Cisanello. Domani l’addio
CALCI. Una notte di agonia e poi la resa. Ieri mattina il cuore di Alessandro Spinelli si è fermato andando ad allungare una serie di lutti sulla strada che sgomenta. È il terzo centauro a morire in poco più di un giorno. Giovani vite spezzate nel pieno di una vita appena vissuta: Alice Bernardi, 28 anni, Davide Di Maggio, 33 anni e, ultimo in ordine di tempo, Alessandro Spinelli, 34 anni.
Ferite letali. Le lesioni interne riportate nello schianto contro un palo della luce si sono rivelate devastanti e alla fine letali.
L’incidente. Spinelli, pochi minuti dopo la mezzanotte tra sabato e domenica, ha perso il controllo della sua potente moto Ducati ed è finito contro un pilone di cemento della pubblica illuminazione. Il teatro della tragedia è stata via Cammeo tra Navacchio e Zambra in direzione di Cascina.
Un urto violentissimo che ha spezzato la moto, riducendola a un rottame. Un miracolo ha salvato il centauro che ai primi soccorritori è apparso subito in gravissime condizioni. Prima di arrivare nella zona abitata, il motociclista non è riuscito più a controllare la guida ed è volato ad oltre venti metri di distanza dal punto in cui la moto ha urtato il blocco di cemento. Nella carambola Spinelli è finito nel fosso che fiancheggia la strada.
È stato soccorso dai vigili del fuoco di Cascina e dal personale del 118, avvisati da alcuni passanti che hanno visto quello che è rimasto della moto sulla carreggiata.
I soccorsi. Spinelli aveva perso conoscenza e aveva fratture esposte alle gambe, conseguenza della caduta. Ma soprattutto erano le lesioni interne a preoccupare i medici di Cisanello che si sono prodigati per scongiurare un decesso che è stato solo rimandato.
Il 34enne è stato soccorso e rianimato lungo la strada nel tentativo disperato di evitare il peggio. In stato di coma è stato trasportato all'ospedale di Cisanello dove poi è stato ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Navacchio e di San Giovanni alla Vena per i rilievi e per la viabilità.
La strada. L'incidente è accaduto lungo una strada che negli ultimi tempi è stata al centro di molte polemiche proprio per i requisiti che riguardano la sicurezza e per la velocità con cui alcuni veicoli la percorrono.
I problemi più gravi di via Cammeo comunque riguardano il tratto che attraversa il paese dove peraltro ci sono stati molti incidenti, alcuni con conseguenze mortali per i pedoni coinvolti.
Chi era. Originario di Lucca, Spinelli conviveva da tempo a Calci con Morena Bandoni, anche lei lucchese, infermiera all’ospedale di Cisanello. Ma il suo lavoro di fabbro, il centauro continuava a svolgerlo alle porte di Lucca, nel quartiere di San Concordio, in via del Grotteto dove era conosciuto e apprezzato.
Niente autopsia. Il corpo di Spinelli è stato portato all’istituto di medicina legale. Il sostituto procuratore di turno, Giovanni Porpora non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia per chiarire eventuali responsabilità nel decesso. Spinelli ha fatto tutto da solo e non ci sarebbero eventuali fattori esterni come possibili cause dell’incidente.
L’ultimo saluto. Nel primo pomeriggio di oggi la salma di Alessandro sarà esposta all’obitorio di Lucca. L’ultimo saluto è previsto per domani pomeriggio - l’orario sarà deciso oggi - nella chiesa di Monte San Quirico.
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