Il presidio
«Con il nuovo piano disagi diminuiti in poche settimane»
«Al pronto soccorso di Cisanello ci sarà un cambio strutturale già nelle prossime settimane, mentre al momento si cercherà di riposizionare il personale. Conosco i disagi in cui si imbattono i...
«Al pronto soccorso di Cisanello ci sarà un cambio strutturale già nelle prossime settimane, mentre al momento si cercherà di riposizionare il personale. Conosco i disagi in cui si imbattono i pazienti toscani e presto la situazione migliorerà». Parola dell’assessore regionale alla salute, Luigi Marroni.
Assessore, abbiamo passato un pomeriggio al Dea di Cisanello. La situazione appariva allarmante: 4-5 codici rossi con tre medici di turno, attese di quasi dieci ore e pazienti ammassati sui lettini. Cosa sta succedendo?
«Da un punto di vista tecnico non c’è da preoccuparsi, dato che le patologie vengono ugualmente risolte. Cisanello resta un’eccellenza, ma ora è in crisi. La capacità di smaltimento dei pazienti, il comfort e il grado di servizio percepito sono da migliorare. Per questo abbiamo chiesto all’azienda di prendere provvedimenti».
Cosa succederà nei prossimi giorni?
«Il direttore generale presenterà un piano. Solo a quel punto conosceremo i dettagli, ma entro poche settimane i disagi diminuiranno. E nell’immediato si cercherà di posizionare al meglio le risorse interne».
Si è fatto un’idea sul perché il pronto soccorso sia congestionato? Manca personale?
«Il personale risulta nella media, ma in alcuni dipartimenti è un po’ tirato. L’Aoup ha già 5mila dipendenti, ma la Regione finanzierà nuove assunzioni».
È vero che molti pazienti preferiscono Cisanello rispetto agli ospedali vicini?
«Cisanello è vittima della sua fama, ma non per la sfiducia negli altri nosocomi, che noi vogliamo potenziare. Capita poi che le persone vadano al pronto soccorso per lievi patologie, quando il percorso tradizionale prevede l’impegnativa del medico di base, la prenotazione al Cup e la visita di uno specialista. Si preferisce stare in coda ore anziché attendere un mese per l’appuntamento. Del resto il servizio del pronto soccorso è di massimo livello». Come si può invertire questa tendenza?
«È un trend difficile da contrastare. Noi cercheremo di offrire delle alternative, potenziando la medicina generale. Saremo rapidi, perché la sanità è cambiata radicalmente». (s.t.)
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