Italia
Soltanto una protesta, poi fila tutto liscio
Mattinata con chi aspetta la visita: c’è chi si arrabbia, ma non mancano giudizi positivi sul personale
PISA. «Visite veloci, medici ed infermieri educati e gentili: per noi il pronto soccorso di Pisa è ok».
Le accuse del governatore della Toscana, Enrico Rossi, non sembrano trovare conferma nei commenti di alcuni utenti del pronto soccorso di Cisanello che, anzi, invitano il presidente a «fare un giro a Careggi» prima di puntare il dito contro Pisa.
Ore 9,15 di ieri. Al pronto soccorso non c'è traccia di quel sovraffollamento che più volte ha fatto gridare i pazienti allo scandalo e creato non pochi problemi al personale. Forse è un caso, anzi sicuramente.
Nell'accogliente sala d'attesa (televisori, aria condizionata, piante, fiori e distributori di bevande e snacks) troviamo circa 15 persone - tra cui gli accompagnatori dei pazienti – che attendono di essere chiamati dai medici. Una (relativa) calma rotta solo dalle sirene delle ambulanze, provenienti da tutta l'area pisana e da altre città limitrofe, che trasportano pazienti in codice rosso (a metà mattina se ne conteranno in totale 5).
L'unico momento di tensione si registra pochi minuti dopo le 10, quando in ambulanza arriva una 91enne in codice rosso. Si spalancano le porte dell'area dei pazienti gravi: il personale chiede agli ambulanzieri di attendere qualche secondo. Una richiesta che fa infuriare la figlia della paziente. Ne scaturisce un battibecco, subito placato dall'arrivo di due agenti della polizia. Il resto della mattinata scorre tranquillamente. Il via vai di pazienti non è caotico. Non c'è fila all'accettazione (se non due, tre persone che attendono il proprio turno). I ragazzi del servizio civile forniscono informazioni agli utenti e il personale riesce a smaltire (abbastanza) velocemente il lavoro.
«Abbiamo trovato persone squisite – commenta Patrizia Bagnoni, corsa al pronto soccorso per una colica renale, accompagnata dalla sorella Graziella -. Siamo arrivate alle 8 e alle 11 siamo fuori. Medici ed infermieri educati, così come il resto del personale. Anche in altre occasioni abbiamo potuto constatare la loro professionalità. La velocità delle visite (su cui si concentrano le critiche, ndr) dipende da tante situazioni: se ci sono tanti codici rossi è giusto che si pensi prima a loro».
«In 10 minuti ho fatto l'accettazione e una prima visita – racconta un'altra paziente pisana alla quale è stato assegnato il codice verde -. Dovrò aspettare due persone in fila prima di me e dopo potrò fare gli esami di cui ho bisogno. La situazione non è così tragica come la descrive Rossi».
«I problemi ci sono in tutti i pronto soccorso della Toscana – aggiunge un altro utente –. Almeno a Pisa c'è un'accogliente sala d'attesa. Rossi è mai stato a Careggi (l'ospedale di Firenze, ndr)? Che ci vada, vedrà che hanno tolto anche gli addetti alla sorveglianza». (f.l. - d.r.)
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