Il presidio
Ingoia un dente, odissea di 11 ore a Cisanello
La denuncia di una donna di Fornacette: «Una situazione incredibile, i medici erano pochissimi»
PISA. Ore 14,30 di ieri. Il pronto soccorso dà un’impressione di (relativa) calma. Una ventina di persone - tra cui gli accompagnatori dei pazienti e un paio di clochard intenti a leggere un libro - attendono di essere chiamate dai medici in una sala d’attesa abbastanza accogliente (c’è fresco e la televisione). All’accettazione nessuna fila. All’unico operatore del triage, sporadicamente si avvicina qualcuno per chiedere informazioni. Mezzora più tardi la situazione si fa più frenetica, ma sempre ordinata. Cinque persone attendono allo sportello dell’accettazione. Un’anziana lamenta dolori ai denti. La fila scorre velocemente.
Questo lo scenario che abbiamo trovato ieri al pronto soccorso di Cisanello. Una situazione che stride con quella più volte segnalata da molti utenti che denunciano code interminabili e attese di decine di ore.
L’ultima, in ordine di tempo, è di Elisabetta Sordetti, 53enne di Fornacette, che, dopo una caduta accidentale in casa, lunedì scorso è andata al pronto soccorso dove è rimasta ben 11 ore in attesa degli esami. «Oltre al dolore ad un ginocchio, durante la caduta ho ingoiato un dente - racconta Sordetti –. Per non intasare il pronto soccorso, mi sono rivolta prima al mio medico, che però ha fatto due impegnative urgenti e sono quindi dovuta andare a Cisanello. Dopo oltre un’ora per l’accettazione, mi hanno assegnato un codice bianco: l’ambulatorio però chiude e riapre alle 15,30. Dopo ore di attesa vengo visitata al ginocchio».
«Dopo le 18 chiudono la mia cartella clinica - continua la donna -. Avevo chiesto però anche una radiografia per verificare il problema del dente: mi hanno risposto che era a pagamento e non al pronto soccorso. Mi sono quindi recata in un altro edificio dell’ospedale e ho chiesto di fare la radiografia, ma con l’impegnativa urgente mi hanno rispedito al pronto soccorso, dove ho trovato una situazione incredibile: decine di persone in attesa e sei codici rossi con solo tre medici. La radiografia l’ho fatta dopo le 21 e sono uscita dal pronto soccorso poco prima delle 22, dopo 11 ore. Una situazione drammatica. Rossi, il governatore della Toscana - conclude Sordetti - aveva promesso 40 minuti di attesa: farà bene a rifare i conti». (d.r.)
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