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Pisa

chiesa da salvare

E per la Spina arrivano i 200mila euro già promessi

PISA. Nell’ambito della variazione di bilancio, l’amministrazione comunale ha dunque mantenuto la promessa: ci sono i circa 200mila euro che servono per sistemare le coperture della Chiesa di Santa...

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PISA. Nell’ambito della variazione di bilancio, l’amministrazione comunale ha dunque mantenuto la promessa: ci sono i circa 200mila euro che servono per sistemare le coperture della Chiesa di Santa Maria della Spina.

La chiesa, gioiello gotico incastonato sulla riva dell’Arno, ha problemi di infiltrazioni di acqua dal tetto e questo ha costretto a tenerla chiusa per quasi due anni, senza potervi accogliere mostre e manifestazioni nonostante le tante richieste e anche l’evidente interesse turistico.

Sulla scia di iniziative di sensibilizzazione e confidando nella buona stagione, dal 3 giugno la Chiesa della Spina ha riaperto le sue storiche porte per ospitare la collezione più prestigiosa del mondo di fili a piombo antichi. La mostra, dal titolo “Cercando la verticale”, mette a confronto modelli di diversa epoca e provenienza e svela la riconoscenza che la storia deve a questo antico utensile: tutto quanto è stato costruito nel mondo - dalle Piramidi alla Grande Muraglia, dal Colosseo alla Torre Eiffel - è stato fatto con l'insostituibile aiuto del filo a piombo, strumento documentato fin dalla III dinastia dell'Antico Regno d'Egitto.

La Chiesa della Spina resta aperta per la mostra sino al 30 giugno (ingresso libero).

L’intenzione dell’amministrazione comunale è di garantirne l’apertura costante grazie a collaborazioni con le associazioni. Ma prima devono essere eseguiti i lavori alla copertura per rendere l’edificio completamente agibile e in grado di ospitare iniziative in ogni periodo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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