Il Tirreno

Pisa

Neonato morto, la procura ha aperto un’inchiesta

di Roberta Galli
Neonato morto, la procura ha aperto un’inchiesta

Forse una gravidanza indesiderata e tenuta nascosta alla famiglia fino all’ultimo il segreto che si cela dietro la tragedia avvenuta al pronto soccorso di Cisanello

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PISA. Forse una gravidanza indesiderata e per questo tenuta nascosta alla famiglia fino all'ultimo momento.

Sarebbe questo il segreto che si cela dietro la morte di un neonato avvenuta al pronto soccorso dell'ospedale di Cisanello.

Il piccolo, un maschietto, è arrivato in braccio alla madre, in condizioni disperate dopo essere stato partorito poche ore prima, sembra tra le mura domestiche.

Grave, ma non in pericolo di vita, anche la madre, una 25enne, di nazionalità italiana, residente nel Comune di San Giuliano Terme. Sull'accaduto la Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta. L'indagine è affidata alla Squadra Mobile della Questura, la stessa che ieri mattina ha ascoltato a lungo la donna, ricoverata nel reparto di Ostetricia e ginecologia per ricostruire il contesto in cui è maturata la tragedia.

Il fatto è accaduto mercoledì pomeriggio intorno alle 15, quando i medici del pronto soccorso si sono trovati di fronte ad una giovane madre sotto choc con il suo piccolo in braccio. Il bambino, avvolto in un asciugamano, secondo quanto trapelato da fonti investigative, era in condizioni disperate. Alcuni medici parlano di arresto cardiaco e di un quadro clinico delicatissimo che neanche le manovre di rianimazione messe in atto dal personale specializzato del pronto soccorso hanno potuto modificare. Il piccolino ha infatti cessato di vivere intorno alle 16.

Provata, e condizioni critiche, anche la madre che avrebbe ammesso di aver partorito il piccolo poco prima in casa. Al momento non è chiaro se la donna abbia fatto tutto da sola o qualcuno abbia aiutato la ventenne e soprattutto se ci siano state complicazioni legate al parto.

Una cosa è certa: la giovane con il bambino è stata successivamente accompagnata al pronto soccorso nell'estremo tentativo, purtroppo risultato vano, di salvare la vita al neonato. Massimo riserbo sulla vicenda anche da parte dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. «Ci sono indagini in corso - fanno sapere dalla direzione sanitaria - e non possiamo fornire informazioni precise. Possiamo solo dire che è stato fatto il possibile per salvare la vita al bambino».

Sarà quindi l'inchiesta aperta dalla Procura (al momento nessuno sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati) a sciogliere gli interrogativi che ancora avvolgono la tragedia. E capire che cosa abbia spinto una giovane mamma a tenere, a quanto pare nascosta, secondo fondi investigative, la gravidanza ai suoi familiari e di conseguenza a partorire la sua creatura in casa, senza un minimo di assistenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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