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Pisa

l’indagine

In tanti usano le due ruote ma i tracciati restano pochi

PISA. Molti ciclisti, poche ciclabili. È quanto risulta dall’edizione annuale di “Sviste ciclabili”, la ricerca sullo stato di salute dell’uso e consumo delle biciclette promossa da Rete mobilità...

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PISA. Molti ciclisti, poche ciclabili. È quanto risulta dall’edizione annuale di “Sviste ciclabili”, la ricerca sullo stato di salute dell’uso e consumo delle biciclette promossa da Rete mobilità nuova, #Salvaiciclisti e Legambiente. Secondo i rilevamenti effettuati con un questionario inviato a tutti i comuni capoluogo di provincia, Pisa si piazza nella top ten delle città per percentuale di spostamenti effettuati in bicicletta: un 17% a pari merito con Padova e ad un’incollatura da Pavia e Pordedone, rispettivamente con il 18 e 19%. Il podio è riservato a Pesaro e Bolzano con il 28% e Ferrara con il 27%.

Il dato negativo emerge sul secondo metro di giudizio: i metri di piste ciclabili ogni cento abitanti. Qui Pisa scompare dalle prime dieci (la prima è Reggio Emilia con 38.02 e la decima Piacenza con 16.61). L’alta percentuale di spostamenti è dovuta, per quanto riguarda Pisa, a diversi fattori: dal circuito cittadino sostanzialmente raccolto ai punti di maggiore interesse distanti pochi chilometri fino alla popolazione studentesca che usa massicciamente la bici. La Rete mobilità nuova ha poi presentato una proposta di legge, inserita nel ddl sulla riforma del codice della strada in discussione alla Camera, per incentivare ancora di più l’uso della bicicletta nei centri cittadini: l’introduzione del limite di 30 km orari come massimo per i centri urbani. La proposta, così come la ricerca “Sviste ciclabili”, è stata presentata a Roma in occasione di #Velolove, la festa nazionale che si celebra ogni anno da ciclisti ed appassionati di tutta Italia, quest’anno chiamati a raccolta in piazza del Popolo. (l.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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