Il Tirreno

Pisa

In bici dalla stazione a Cisanello la città vecchia si lega alla nuova

di Luca Lunedì
In bici dalla stazione a Cisanello la città vecchia si lega alla nuova

Approvati dalla giunta altri percorsi di piste ciclabili: uno arriverà al litorale partendo da Riglione I progetti sono pronti, ora dovranno essere presentati alla Regione per ottenere il finanziamento

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PISA. Il Comune accelera sulle ciclabili. Con la delibera della giunta comunale dello scorso 10 giugno, infatti, viene approvato il piano della mobilità per le piste ciclabili inserite nel regolamento urbanistico. In particolare sono due i tracciati che acquistano priorità: la tratta città-litorale (puntando anzitutto sul segmento Riglione-Pisa) e il collegamento dalla stazione all’ospedale di Cisanello. La decisione dell’amministrazione, basata sul piano delle ciclabili redatto da Pisamo, punta a completare la rete esistente. Senza dimenticare che tratti di ciclabile sono previsti anche nel progetto di recupero delle antiche mura: vi correranno a fianco. «Ora l’obiettivo è reperire i fondi necessari da due bandi della Regione sulla mobilità ciclabile che scadono ad agosto», dice l’assessore alla mobilità David Gay.

Riglione-Pisa. Il primo intervento rientra nel grande progetto della “Ciclopista dell’Arno”, un progetto avviato nel 2009 con la firma di un protocollo d’intesa fra Regione, Province di Arezzo, Firenze, Pisa e Prato e la Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) con lo scopo di creare un sistema integrato ed organico di itinerari ciclabili lungo il fiume. Il tratto da Riglione al ponte della Vittoria, secondo il progetto, si snoderà lungo la riva sinistra dell’Arno (per una lunghezza di 4 chilometri) lungo un tracciato in parte esistente e in parte da sistemare, per un costo preventivato di 620mila euro.

Pisa-Marina di Pisa. Sempre grazie ai fondi della Ciclopista dell’Arno, il Comune punta a realizzare un ulteriore intervento per collegare i tratti esistenti a Porta a Mare e da questi alla Vettola. Poi il collegamento dovrà raggiungere il litorale correndo sul tracciato del vecchio trammino. La proprietà del sedime ha avuto diversi passaggi tra enti, dal Compendio ferroviario Pisa-Livorno al Demanio statale, fino all’ok di quest’ultimo soggetto alla cessione della proprietà al Comune di Pisa nell’ambito del cosiddetto federalismo demaniale. In questo caso la ciclabile si svolgerebbe ancora lungo la riva sinistra per 15 chilometri e mezzo e un costo stimato di realizzazione di 1 milione e 640mila euro. Negli anni scorsi il Comune ha già realizzato opere di fatto propedeutiche al completamento della “Ciclabile dell’Arno”: il sottopasso dell’Aurelia a Porta a Mare e il collegamento di piazza Sant’Antonio con via Porta a Mare.

Ciclabile di Cisanello. Con il trasferimento dell’ospedale a Cisanello e il suo progressivo sviluppo si è reso necessario un intervento organico sulla mobilità verso il quartiere. L’amministrazione sta predisponendo alcune modifiche al Pum (Piano unico della mobilità) tra cui la previsione di una busvia in sede protetta e una ciclabile, anch’essa separata dalle carreggiate automobilistiche, secondo tre direttrici: proseguimento della ciclabile di via Matteotti lungo via Cisanello lungo lo stesso lato della strada almeno fino al supermercato Esselunga. Questa pista si congiungerebbe con quella già esistente sull’altro lato in via Bargagna per poi proseguire in via Manghi con un semaforo a chiamata e via Martin Lutero per arrivare all’ospedale. Il secondo ambito d’intervento prevede un accordo con il Comune di San Giuliano per rendere operativa la pista che affianca via Moruzzi: questo permetterebbe anche un collegamento con l’area del Cnr. Terzo intervento il prolungamento e la messa in sicurezza del tratto fra le Piagge e l’ospedale. La sicurezza dei ciclisti sarà assicurata attraverso la creazione di un cordolo di 50 cm che separerà fisicamente la ciclabile dalle altre carreggiate e, dove questo non fosse possibile, è prevista la sopraelevazione della pista stessa. I marciapiedi attuali verranno allargati fino ad un’ampiezza di 4 metri (2.50 saranno dedicati alla parte ciclabile, 1.50 alla parte pedonale) e le due sezioni avranno colori diversi: rosso per la cicalabile e verde per la pedonale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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