Il Tirreno

Pisa

Messo a punto il piano anti-incendio per i monti pisani

di Pierluigi Ara

Al Comune di Calci il compito di gestire gli interventi in cui il sostegno del volontariato ha un ruolo fondamentale

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Messo a punto il complesso sistema di sicurezza contro gli incendi sul monte pisano. Epicentro della organizzazione regionale antincendi boschivi (Aib) è il Comune di Calci, da sempre in prima linea a coordinare e gestire l’attività. C’è stretta collaborazione e sinergia tra tutte le forze in campo: i volontari delle associazioni presenti nei Comuni del lungomonte hanno costituito un coordinamento convenzionato con la Regione; gli operai del cantiere forestale, oltre a espletare le normali mansioni, presiedono e intervengono in caso di bisogno insieme al corpo forestale dello Stato e ai vigili del fuoco. Insieme a loro operano i tecnici dei Comuni e della provincia appositamente formati.

«Bisogna fare i conti anche con i fulmini, che complicano la vita. Fa discutere quello che è successo giovedì scorso sul monte Castellare, ad Asciano, dove si è abbattuta una scarica elettrica, che ha sprigionato le fiamme» afferma Giovanni Sandroni, neo assessore del Comune di Calci con specifica delega alla protezione civile. «Si è trattato - continua l’assessore - del primo rogo, ma anche in passato si sono verificati incendi sul monte per effetto dei fulmini. Una volta ben cinque focolai di fuoco sul monte Serra».

A destare preoccupazione, come sempre, l’opera dei piromani. Al momento massima allerta per la siccità elevata, in conseguenza del caldo che non dà tregua. «Il periodo di maggiore rischio, contrariamente a quello che si ritiene - sottolinea Sandroni - è settembre. Proprio in quel mese nel 2009 si registrò il devastante incendio, attorno alla Verruca, quando furono ridotte in cenere non meno di 250 ettari di olivi e macchia mediterranea».

Sicuramente nello scenario di lotta, ben strutturato, il volontariato riveste un ruolo fondamentale sia per la quantità di uomini e mezzi che riesce a mobilitare sia per la riconosciuta capacità operativa. Fa presente Sandroni: «A fronte di un numero sempre più alto di interventi, è diminuita in maniera significativa la superficie percorsa dal fuoco. Segno che l’organizzazione e la professionalità delle forze Aib sta dando i suoi frutti. Indispensabile resta la rapidità dell’intervento, riuscire a bloccare un incendio sul nascere è la condizione che permette di evitare il disastro. Per questo la Regione Toscana ha istituito un numero verde, 800 425425».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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