Il Tirreno

Pisa

la battaglia per l’aeroporto

«L’Enac cambi i piani» lo chiedono i deputati Pd

«L’Enac cambi i piani» lo chiedono i deputati Pd

PISA. «E’ il caso che Enac riveda il piano nazionale». Mentre il governatore Enrico Rossi canta vittoria per le istanze di Pisa rigettate in tre sedi (tribunale delle imprese, Tar e Consob), la...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «E’ il caso che Enac riveda il piano nazionale». Mentre il governatore Enrico Rossi canta vittoria per le istanze di Pisa rigettate in tre sedi (tribunale delle imprese, Tar e Consob), la battaglia degli aeroporti approda di nuovo a Roma. I deptati pisani del Pd Federico Gelli, Paolo Fontanelli e Maria Chiara Carrozza hanno sottoscritto un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi per sottolineare le contraddizioni di Enac sulla vicenda aeroportuale toscana. Il piano di Enac, scrivono, prevede che «saranno 12,5 milioni i passeggeri nel 2030 tra Pisa e Firenze (ora sono 6,5) mentre i dati più recenti, sempre di Enac, vedono nel 2012 -1,3% (circa 146 milioni) complessivi in Italia rispetto al 2011 e -1,7% (circa 143,5 milioni) nel 2013» considerandolo «uno scostamento assai significativo rispetto alle previsioni precedenti». Ciò potrebbe condizionare le stime di crescita per la Toscana, ma Adf ha avanzato una proposta di realizzare una pista di 2400 metri con un investimento di 250 milioni, sostenuto in parte rilevante dal finanziamento pubblico. «Risulta giustificabile - si chiedono - un investimento così? In caso di realizzazione del collegamento diretto dell’alta velocità con l’aeroporto di Roma-Fiumicino, l’area del capoluogo toscano, raggiungibile in treno dallo scalo in circa un’ora e mezzo, potrebbe essere agevolmente ricompresa nel bacino di utenza di tale aeroporto». Inoltre nell’interrogazione si valuta che l’integrazione dell’hub di Fiumicino con l’alta velocità rientra nelle intese in corso tra governo, Alitalia e Etihad. Obiettivo: sviluppo e concentrazione di maggiori flussi di traffico a Fiumicino che, se realizzato, avrà forte incidenza nel centro nord. «Forse Enac - concludono - dovrebbe aggiornare la proposta del 2012 riconsiderando le novità e valutando congruità e sostenibilità degli investimenti ipotizzati».

ALTRO SERVIZIO A PAG. 12

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera