Il Tirreno

Pisa

Tre nuovi parcheggi scambiatori ma saranno pronti tra un anno

di Gianluca Campanella
Tre nuovi parcheggi scambiatori ma saranno pronti tra un anno

Via libera del Parco al Comune dopo un lungo confronto, possibile intanto un’area di sosta a Marina Altri progetti anti-file non si sbloccano: in forte ritardo la costruzione della rotatoria a San Piero

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PISA. Puntuali, con l’inizio di giugno, le proteste per le code verso il litorale: sarà un’altra estate di passione. Ma il Comune non ci sta a farsi infilzare e denuncia i ritardi degli altri, rivendicando il lavoro fatto. Per cominciare, le rimostranze di Luigi Cei, un lettore che domenica sera sostiene di aver aspettato invano un bus dalle 17,10 alle 20, poiché tutti i mezzi erano strapieni e non si fermavano per impedire a nuovi passeggeri di salire.

Fabrizio Fontani, presidente di Conflitorale Confcommercio, aggiunge due segnalazioni dei suoi associati: «Domenica nuovo record: dal Bagno Maddalena a piazza Belvedere c’è voluta un’ora e 36 minuti. La persona in auto ha disdetto la prenotazione degli ombrelloni. E altri due clienti provenienti da Livorno hanno disdetto un ristorante scoraggiati dal traffico».

Ma David Gay, assessore al traffico rilancia: «Tutto quello che potevamo fare a strumenti urbanistici invariati, lo stiamo facendo o lo abbiamo già fatto. I ritardi non sono colpa nostra». Tra i lavori compiuti, ci sono i semafori intelligenti all’inizio di viale D’Annunzio, che durano di più in direzione mare. Oppure la rotatoria del ponte a Piglieri. In sequenza saranno ultimate tutte le altre rotatorie «secondo il programma di finanziamento». Qui va ricordato il patto di stabilità che impedisce al Comune di spendere, nonostante abbia soldi in cassa. Ma ciò che più indispone Gay è il ritardo degli altri: «Grazie alla prefettura sappiamo che è stata firmata l’intesa tra Anas e società Autostrade per la rotonda nell’area d’innesto della superstrada a San Piero. Ma a nostro parere c’è molto ritardo e il Comune non può intervenire», perché l’area è sotto la responsabilità dei due enti stradali. Ancora più lento il discorso sugli interventi nelle zone di competenza del Parco di San Rossore: «Il nostro piano di mobilità è del 2008 e stiamo aspettando le risposte dal Parco».

A tal proposito, l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito annuncia che proprio in questi giorni sono arrivati i primi ok: «Di tutte le richieste del Comune hanno accolto l’idea di tre parcheggi scambiatori con navetta - a Calambrone (sulla destra dopo il ponte, tra viale e scolmatore), Marina (vicino all’area camper) e Tirrenia (tra la Pisorno e il Cosmopolitan) - per evitare l’ingresso in auto nei centri abitati. E il progetto di un parcheggio ecocompatibile nei pressi del Boboba». Lì sono stati tagliati molti alberi malati e il Parco chiede la ripiantumazione, ma è possibile far sostare le macchine sullo sterrato in attesa che crescano i nuovi fusti.

Questa potrebbe essere una soluzione provvisoria, visto che per i tre parcheggi scambiatori manca ancora un passaggio burocratico in Regione previsto a fine giugno: quindi non saranno pronti prima di un anno e mezzo. E pure sul parcheggio non asfaltato, anche con un’accelerazione, ci vuole almeno un mese e mezzo: la Pisamo ha già compiuto uno studio di fattibilità, ma non si possono far partire le gare prima dell’autorizzazione ufficiale del Parco. La spesa prevista massima è di 250mila euro.

Fontani, tra i promotori del progetto, commenta: «Si spendono quei soldi per un parcheggio destinato a sparire? Il Parco continua a negare permessi, ma noi chiediamo solo i fine settimana di luglio e agosto; si tratta di 16 giorni all’anno. Non vogliono capire l’impatto acustico e ambientale delle macchine che passano fino a 8 volte in cerca di un posto auto. Ci sarebbero meno code e aria più pulita, senza contare che se il litorale funziona può raddoppiare i posti di lavoro per i giovani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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