Il presidio
Nuovi posti di lavoro ancora dalla Svezia H&M aprirà giovedì
Si avvicina l’inaugurazione del negozio di abbigliamento che sarà ospitato a Palazzo Vincenti, già sede di banche
PISA. Ancora un grande marchio internazionale sbarca in Corso Italia. Dopo Zara e Mango (senza dimenticare Coin) è tutto pronto infatti per l’apertura del nuovo punto vendita H&M nello storico Palazzo Vincenti, in Corso Italia 61, prevista per giovedì prossimo alle 11. Arriva quindi di nuovo dalla Svezia, dopo Ikea, un’opportunità di lavoro per i circa 30 neoassunti del punto vendita pisano: sul numero c’è ancora un alone di mistero che, dicono dall’azienda, sarà sciolto solo il giorno della preapertura per la stampa.
H&M è stata fondata nel 1947 a Vasteras da Erling Persson con il nome di Hennes (“Per lei” in svedese), visto che vendeva solo abiti femminili. Poi nel 1968 acquisì a Stoccolma il negozio di abbigliamento per uomo Mauritz Widfords e venne rinominata Hennes & Mauritz, poi abbreviata in H&M. Dopo una vasta espansione nei Paesi Scandinavi, a metà anni Settanta arrivò in Inghilterra e in Svizzera.
Nel 2000 lo sbarco negli Stati Uniti con l’inaugurazione a New York del negozio sulla Fifth Avenue a Manhattan. Nel 2003 è stato aperto il primo negozio in Italia, in corso Vittorio Emanuele a Milano. In Toscana punti vendita a Firenze, Prato, Massa e Cozzile e Livorno. Star di Hollywood e top model hanno prestato il loro volto per le campagne pubblicitarie: tra queste Johnny Depp, Naomi Campbell e Claudia Schiffer.
Prestigiosa la sede scelta per il suo ingresso a Pisa. Palazzo Vincenti, infatti, è stato in passato la sede della Camera di Commercio di Pisa prima della realizzazione del Palazzo degli Affari in piazza Vittorio Emanuele II.
Successivamente ha sempre ospitato nei suoi locali edifici bancari: a cominciare dalla Banca Popolare di Pisa e Pontedera (la cui targa in pietra era ancora visibile sul portone), poi è stata la volta della Banca Popolare di Novara, fino ad arrivare alla Credem (di proprietà del gruppo Bnp Paribas).
Nella storia dell’edificio si segnala una profonda opera di ristrutturazione di cui è stato oggetto alla fine degli anni Venti: l’intervento del pittore Galileo Chini ne fece una della rare testimonianze dell’arte liberty nella nostra città.
All’interno di Palazzo Vincenti si possono ammirare gli affreschi dal titolo “Allegoria dell’abbondanza”, “Pisa sottomessa alla Vergini”, “Vessillifero”; da citare anche quello in cui viene riprodotta la presentazione del pulpito del Battistero da parte di Nicola Pisano. I cartoni preparatori per queste decorazioni, eseguiti nel 1927 da Galileo Chini, si trovano presso il museo di Palazzo Reale, in lungarno Pacinotti.
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