Imparare l’italiano per trovare lavoro
Corsi di lingua e cultura generale per immigrati organizzati dalle volontarie del Centro italiano femminile
CALCI. “Il rumore della porta che si apre attira il mio sguardo ed ecco arrivare Malgorzata, Vangeljna, Agron, Debbie, Roy, Halina e altri ancora, volti che affollano la memoria, emozioni, ricordi che riaffiorano. Ciascuno di loro ha scelto, con differenti motivazioni, di frequentare la scuola per apprendere l’italiano; i retroscena degli studenti, ad esempio, quelli dei lavoratori immigrati, possono essere anche molto diversi, ma in ogni caso tutti hanno una storia da raccontare». Alessandra Garzo, insegnante dei corsi di lingua per immigrati, ci offre uno spaccato per la iniziativa cominciata nel 2008, organizzata dal Cif, il Centro italiano femminile, sotto l’egida dell’unità pastorale della Valgraziosa, guidata da don Antonio Cecconi, con il patrocinio del Comune di Calci. Nei locali di via Nocetti ne sono passati a centinaia di cittadini, e continuano a farlo, soprattutto donne, approdate sul Lungomonte pisano alla ricerca di un lavoro. Una possibilità in più per migliorare le proprie competenze, un aiuto importante per meglio inserirsi e vivere con maggiore consapevolezza nel nostro paese.
«Un’avventura appassionante, degna di significati» ripete Alessandra Garzo, volontaria come le altre formatrici, a cominciare da Daniela Buonomini, la quale si occupa di educazione civica e diritto. Ecco la costituzione italiana, il sistema elettorale e i partiti politici, gli enti locali e l’organizzazione del Comune, il diritto di famiglia, non di rado si esce all’aperto in visita al municipio, alla Certosa, nei luoghi di aggregazione. Conclude il corso una cena etnica dove ognuno prepara qualcosa con menù dei paesi di provenienza. Nell’anno 2013-2014 anche un nuovo progetto sui vantaggi ed i rischi del web. Le docenti sono tutte con alle spalle un trascorso didattico. Oltre alla Garzo e alla Buonomini, anche Carla Coppini, Miria Battisti, Giuseppina Bonuccelli, Maria Teresa Lemmi, Graziella Zaccagnini, Paola Coli, Ivonne Betti e Maria Rita Corradini. Nei singoli corsi, spicca la la conoscenza della lingua italiana. I corsi sono frequentati da persone giunte da Marocco, Tunisia, Ucraina, Nigeria, Bangladesh, Filippine, Georgia, Ungheria, Sri Lanka, Polonia, Albania, Grecia, India, Romania, Bulgaria, Estonia, Russia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google