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«Se Renzi ci dà la possibilità assumeremo altri vigili»
PISA. Già nelle prossime settimane la Prefettura, come negli scorsi anni, attiverà, attraverso il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il coordinamento delle azioni di controllo nel centro...
PISA. Già nelle prossime settimane la Prefettura, come negli scorsi anni, attiverà, attraverso il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il coordinamento delle azioni di controllo nel centro storico.
Al tempo stesso l’amministrazione comunale, come viene annunciato in una nota di Palazzo Gambacorti, si sta attivando assumendo nuovi vigili per la stagione estiva.
Il Comune sta anche valutando ulteriori interventi, come stanno facendo anche altre città, per fronteggiare il fenomeno della movida «perché non avendo più a disposizione le “licenze commerciali” e quindi la possibilità di controllo territoriale dei locali attrattori dei giovani, soprattutto la notte, dobbiamo mettere in campo nuove iniziative», dicono dall’amministrazione.
In particolare, viene fatta presente l’esigenza di disporre di più forze per poter vigilare con efficacia nel centro storico, teatro abituale della movida. «Il problema del controllo delle notti dei giovani non corrisponde alla necessità di nuove regole e regolamenti, che in Italia sono già troppi, ma si concretizza nel bisogno di assumere nuovi vigili urbani. Se, grazie alle nuove disposizioni che dovrebbero essere assicurate dal governo Renzi, sarà possibile assumere altri vigili urbani noi lo faremo», commenta l’assessore al commercio David Gay.
Giovedì notte la polizia municipale ha impegnato dieci uomini in abiti civili che, visitando diversi punti vendita, hanno potuto accertare e reprimere il fenomeno dello spaccio di alcol in orario notturno.
«Anche questa notte - è la descrizione che viene fatta dagli agenti e dall’amministrazione comunale - migliaia di giovani affollavano il centro storico oltre la mezzanotte impugnando la classica bottiglietta marrone di birra e centinaia di clienti si accalcavano alle casse dei minimarket che ormai, complice la nota liberalizzazione, stanno invadendo le vie cittadine, decretando la fine dei vecchi e storici esercizi commerciali del centro».
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