Il Tirreno

Pisa

Colto da un malore e salvato sugli spalti dal guardalinee

di Gianluca Campanella
Colto da un malore e salvato sugli spalti dal guardalinee

L’assistente arbitrale è un medico specializzando di 32 anni domenica il suo intervento è stato provvidenziale

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PISA. Un medico è in servizio anche quando arbitra una partita di calcio; e Francesco Corcione, specializzando al terzo anno di anestesia rianimazione all’Università di Pisa, tale si è mostrato domenica pomeriggio allo stadio di San Giovanni Valdarno, probabilmente salvando una vita umana.

Il giovane, 32 anni, originario di Paola (Cosenza), era appena rientrato negli spogliatoi dopo aver terminato il suo incarico di assistente arbitrale durante la partita di Eccellenza tra la squadra di casa contro la Sestese.

Il tempo di mettere una felpa e dagli spalti dello stadio Fedini arriva voce di un malore: mentre il pubblico defluisce, infatti, uno dei dirigenti della società si accascia in terra privo di coscienza, battendo contro i gradini. Dalle poltroncine si levavano grida di aiuto e Corcione fa presente di essere un medico e di essere a disposizione se non ce ne sono altri; in meno di mezzo minuto si scopre che l’ambulanza all’esterno dell’impianto non è medicalizzata e così l’assistente dell’arbitro, ancora in calzoncini, sale in tribuna correndo dal corridoio interno che collega gli spogliatoi al settore; e lì trova l’uomo con la lingua serrata e la respirazione in evidente difficoltà. Basta poco per capire che si tratta di una crisi convulsiva: il medico fa arrivare la lettiga dal terreno di gioco e sistema il paziente nella corretta posizione; quindi pratica al dirigente una manovra da addetti che serve a dilatare la mandibola ed estrarre la lingua. Infine chiede al personale dell’ambulanza se il mezzo è dotato della speciale cannula per fermare la lingua: lo strumento c’è e così Corcione può ripristinare la respirazione del dirigente.

È molto probabile che la tempestività dell’intervento e la perizia con cui è stato eseguito abbiano salvato la vita dell’uomo. Che pochi minuti dopo si è ripreso ed è stato affidato al personale paramedico, mentre per sicurezza è stato allertato anche il 118. Corcione, per rispetto del regolamento dell’Associazione arbitri, non può rilasciare interviste. Ma i suoi amici pisani, arbitri anche loro, fanno presente che il mondo del calcio non è formato solo dai calciatori: esistono anche i direttori di gara, quasi sempre professionisti in altri campi, che con passione e piacere svolgono un ruolo essenziale per il corretto svolgimento delle partite; e qualche volta hanno la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Come Corcione, domenica scorsa: altrimenti saremmo stati probabilmente qui a raccontare una storia diversa e molto più tragica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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