Italia
Oggi si inaugura la gelateria ecocompatibile
Coppette e palette in mater-bi, prodotti di stagione e filiera corta: ecco la ricetta di “Rufus”
PISA. Da dipendente di una compagnia telefonica a gelataio. Alfredo Gambardella, 36enne napoletano, ma pisano per “amore”, realizzerà oggi il sogno che ha inseguito per anni. Insieme alla moglie, Laura Gagliardi, 40enne pisana, inaugurerà, alle 16, la gelateria artigianale “Rufus” in piazza Santa Caterina. Due figlie, di 11 e 8 anni, Gambardella, dopo aver lavorato per dodici anni come sistemista per una multinazionale della telefonia, ha deciso di voltare pagina e dare seguito alla sua passione: il gelato artigianale. Ha prima studiato alla Scuola italiana di gelateria presso l'Università dei sapori di Perugia, dove ha ottenuto il diploma e la qualifica di artigiano gelatiere, e poi ha investito soldi e conoscenze per costruire “a misura di ambiente” il locale che si trova all'angolo con via San Lorenzo.
Quella che aprirà oggi in una delle piazze più suggestive della città, non è però una semplice gelateria. “Rufus” (nome pensato dalle figlie di Gambardella, in onore del gatto di famiglia) si caratterizza per l'estrema attenzione nella ricerca degli ingredienti e al rispetto per l'ambiente. La gelateria utilizza materiali riciclati ed eco-sostenibili: coppette, palette, bicchieri e contenitori da asporto sono tutti in mater-bi, innovativo tipo di bioplastica biodegradabile e compostabile; le divise da lavoro sono in pet riciclato e il raffreddamento delle macchine del laboratorio avviene attraverso un particolare sistema di ricircolo dell'acqua.
Per realizzare le sue specialità, Gambardella usa prodotti di stagione e possibilmente locali. Ingredienti ricercati e acquistati da piccoli produttori: frutta del centro ortofrutticolo di San Giuliano Terme; pinolo pisano biologico del Parco di San Rossore; nocciole Igp del Piemonte, pistacchi siciliani coltivati sulle pendici dell'Etna, noci di Sorrento, mandorle di Avola, cioccolato Valrhona, che assicura qualità nel rispetto di uno sviluppo sostenibile; miele di una piccola azienda agricola biologica locale, che colloca gli apiari all'interno del Parco di San Rossore.
«Le prime clienti del nostro gelato sono le nostre bambine – dicono Gambardella e Gagliardi -. È pensando prima di tutto a loro che abbiamo scelto di guardare al nostro futuro tornando indietro nel tempo, nella tradizione del gelato italiano, per fare il gelato in modo genuino e studiando, ricetta per ricetta, il giusto bilanciamento tra gli ingredienti e per offrire un prodotto di alta qualità. Un gelato dalla struttura equilibrata, partendo dalle materie prime migliori più vicine possibili e lavorate attraverso un'arte millenaria nata proprio in Italia».
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