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Pisa

“Micoltivo”

In 500 hanno visitato gli ortaggi e la frutta coltivati a S. Martino

In 500 hanno visitato gli ortaggi e la frutta coltivati a S. Martino

SAN GIULIANO. Si laureano e diventano contadini ed in meno di un anno hanno ricevuto 500 visitatori nel loro orto di San Martino Ulmiano. Sta andando a gonfie vele l’iniziativa di Alessandro Di...

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SAN GIULIANO. Si laureano e diventano contadini ed in meno di un anno hanno ricevuto 500 visitatori nel loro orto di San Martino Ulmiano. Sta andando a gonfie vele l’iniziativa di Alessandro Di Fonzo, Farncesco Manciocco e Francesco Paolicchi, i tre giovani agronomi che hanno impugnato vanga e pala per coltivare un orto che sa di salute e bontà.

I tre (due laureati e specializzati in Agraria all’Università di Pisa) hanno aperto la loro attività un anno fa. Ma soprattutto, i tre hanno ben chiara la vocazione della loro iniziativa. Niente serre, niente fitofarmaci, solo imballi di legno e biodiversità con l’inserimento nei filari di piante floreali e aromatiche per favorire l’impollinazione e la microfauna. Di Fonzo è la mente imprenditoriale dei tre e tiene subito a distinguere la loro attività che va sotto il nome di “Micoltivo”, da quella dei Gruppi di acquisto solidale (Gas) e dice: «Noi non acquistiamo bensì coltiviamo e vendiamo in loco cassette di verdure e ortaggi su richiesta o direttamente a casa dei clienti».

Ma c’è un’ulteriore particolarità di Micoltivo ed è quella della cassetta su misura del palato o del gusto del cliente. «L’iniziativa si chiama adotta un orto – spiega Di Fonzo – e consiste nella possibilità, non solo di ricevere la verdura comodamente a casa, ma di avere a disposizione un vero e proprio orto in cui la persona interessata chiede di poter coltivare un certo tipo di verdura o di ortaggio e noi glieli piantiamo, glieli coltiviamo e poi, ogni settimana glieli portiamo a casa».

Grazie infatti, ai loro studi ed esperienze, i tre agronomi riescono a ricavare nel rispetto dei cicli naturali, una grande varietà di verdure ed ortaggi senza alcuna forzatura. Insomma il cavolo nero ad agosto non ce l’hanno, per quello c’è il supermercato mentre vi troviamo, al momento giusto, il fagiolo bianco di Pigna che è un presidio Slow food. I tre agronomi hanno un campo a San Martino Ulmiano. «E’ in mezzo alla campagna, un po’ difficile da trovare - dice Di Fonzio - ed è per questo che organizzeremo un open day il 19 aprile per farci conoscere».

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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