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Aeroporto, gli enti locali a confronto sulle quote
Dopo l’annuncio dell’Opa di Eurnekian convocato domani il patto di sindacato Pieroni (Provincia): forte iniziativa privata, il territorio risponda compatto
PISA. Eduardo Eurnekian, il magnate armeno-argentino, ha fatto le sue prime mosse. Da domani partono le grandi manovre anche sul fronte locale. Si potrebbero chiamare contromosse. Il sindaco Marco Filippeschi ha convocato il patto di sindacato, l’insieme dei soggetti pubblici, più la Fondazione Pisa, che hanno in mano quasi il 55% della società che controlla l’aeroporto Galilei.
Corporacion America, la società di Eurnekian, vuole arrivare al 51% sia di Sat che di Adf (la società di gestione dello scalo di Firenze). Per Adf ha preannunciato un’Opa (offerta pubblica di acquisto) obbligatoria avendo già superato la soglia del 30% di azioni di proprietà. Per Sat l’Opa è invece volontaria, fermandosi per ora Corporacion a circa il 27% di quote. Nell’ottica di portare Adf e Sat a fondersi in un vero polo toscano, l’obiettivo di Eurnekian è rastrellare azioni dove possibile.
Gli enti del patto di sindacato è come se avessero già sentito bussare alla loro porta. Le procedure di Opa stanno per essere avviate formalmente e dovrà essere data una risposta a Corporacion. Sul tavolo sono tanti gli elementi in gioco, che confluiscono soprattutto in uno scenario: quello che sarà il futuro del Galilei di fronte alle voglie fiorentine di potenziare Peretola.
L’esito dell’incontro di domani del patto viene già anticipato come interlocutorio. «Leggiamo articoli e interviste, ma vogliamo vedere certe intenzioni formalizzate e puntualizzate, poi faremo le necessarie valutazioni», sottolinea Claudio Pugelli, presidente della Fondazione Pisa. Una premessa comune a tutti gli attori, ma qualche aspetto emerge comunque. Dice Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa: «Quanto ha dichiarato al Tirreno Roberto Naldi, responsabile di Corporacion America per l’Europa, è parso in effetti una fuga in avanti. Con Naldi avevamo fatto alcune ipotesi di co-governance, perché alla parte pubblica rimanga in ogni caso un ruolo importante. Una strada tutta da approfondire. E intanto ritengo che lo studio sulla holding debba essere completato. Prospettive di accordo ci possono essere, ma le cose devono maturare». Pisa chiede garanzie, e resta alta la guardia rispetto a mire e concorrenza fiorentine.
Non secondario l’aspetto economico: l’Opa per Adf parla di 13,42 euro per azione, quella per Sat 13,15. Una differenza che Pisa non sembra gradire, consapevole - numeri e piani di sviluppo alla mano - dell’attuale peso maggiore del Galilei rispetto al Vespucci. Pieroni svela il primo obiettivo: «Il privato si sta manifestando in modo deciso, di fronte a questo i soggetti più rappresentativi del territorio dovranno presentarsi al confronto altrettanto compatti». Forse, su questo, già domani qualche risposta arriverà.
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