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i lavoratori

«La proposta avanzata dall’azienda è inaccettabile»

di Danilo Renzullo

PISA. Il mancato accordo nella trattativa per il nuovo contratto integrativo alimenta il braccio di ferro tra sindacati e Ctt Nord iniziato oltre un anno fa e che rischia di far precipitare il...

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PISA. Il mancato accordo nella trattativa per il nuovo contratto integrativo alimenta il braccio di ferro tra sindacati e Ctt Nord iniziato oltre un anno fa e che rischia di far precipitare il servizio di trasporto pubblico locale in un vortice di scioperi e proteste che potrebbe portare a un nuovo blocco della circolazione degli autobus.

Dopo un incontro che ha evidenziato molteplici criticità nella proposta presentata dalla Ctt Nord, i sindacati, non presentandosi alla firma dell'accordo, hanno rigettato la proposta dell'azienda in quanto «inaccettabile ed improponibile». Lo standard lavorativo proposto dall'azienda (255 giorni lavorati all'anno) è secondo le parti sociali quasi impossibile da raggiungere, tenendo conto del ristretto margine di giorni di assenza (18 all'anno compresi malattie, infortuni e permessi vari) previsto dalla nuova piattaforma contrattuale. Pochi dipendenti (4 o 5), secondo i sindacati, sono in grado di raggiungere la soglia prevista dalla Ctt Nord. Dopo aver bocciato una prima proposta dei sindacati (che secondo la Ctt Nord graverebbe per ulteriori 1,5 milioni di euro sulle casse aziendali), l'azienda ha rifiutato anche un'altra ipotesi formulata dalle parti sociali che prevedeva un recupero economico di circa due milioni di euro all'anno attraverso una “riforma” dei permessi sindacali, della cassa assistenziale, del circolo aziendale e aumentando di 5 minuti i turni di guida. La vertenza potrebbe presto trasformarsi in legale. I sindacati presenteranno probabilmente una denuncia per comportamento antisindacale in quanto reputano irregolare la disdetta dei vecchi contratti integrativi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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