Meteo
Patrimonio Unesco Luminara nella lista delle 12 candidature
PISA. Come ampiamente previsto, e per altro già annunciato, Unesco Italia ha inserito la Luminara nel lotto delle candidate all'inserimento nell'elenco dei beni immateriali patrimonio dell'Umanità...
PISA. Come ampiamente previsto, e per altro già annunciato, Unesco Italia ha inserito la Luminara nel lotto delle candidate all'inserimento nell'elenco dei beni immateriali patrimonio dell'Umanità comunicandolo ufficialmente a Palazzo Gambacorti.
«A questo punto la lista di 12 candidature, tra cui la Luminara, sarà inviata a Parigi alla sede centrale di Unesco, che deciderà le manifestazioni che saranno inserite quest’anno tra i patrimoni immateriali dell’Umanità» spiega l’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi. Un lotto la cui graduatoria deve essere, però, ancora decisa dalla nuova commissione il cui insediamento è slittato a causa del cambio di inquilino a Palazzo Chigi.
La graduatoria è infatti fondamentale, visto che a Parigi si sceglierà quasi di sicuro solo il primo di questa classifica. Il dossier della Luminara aveva già superato il primo esame del ministero dei beni culturali a pieni voti tanto da essere definito eccellente dagli stessi membri della commissione.
Adesso l'ulteriore passaggio con l'inserimento ufficiale nella lista che ne prevede dodici, cinque dei quali si giocheranno il podio e quindi la possibilità di entrare da subito o magari l'anno prossimo nell'elenco Unesco. Diciamo subito che, anche alla luce delle mutate condizioni politiche a Roma, la candidatura della Perdonanza dell'Aquila appare favorita rispetto a Pisa. Innanzitutto perché è gia due anni che si piazza nei primi posti della classifica italiana senza mai ottenere il riconoscimento ufficiale. La nostra Luminara è una new entry sotto questo punto di vista ed il fatto di essere già sul podio non è un fatto da poco (senza essere campanilisti, va detto che il Palio di Siena non è mai entrato nell'elenco delle candidature italiane pur avendoci provato). Le condizioni perché la manifestazione aquilana ottenga il via libera ci sono tutte, a partire da un rinnovato interesse del governo per la ricostruzione del centro storico di questa città dopo anni di abbandono (la recente visita del neo ministro ai beni culturali Franceschini ne è testimonianza). Va poi detto la Perdonanza quest'anno celebra la sua edizione numero 720. Il nome deriva dalla Bolla pontificia che il papa Celestino V emanò nel 1294 e con cui concesse l'indulgenza plenaria a chiunque, confessato e comunicato, entrasse nella basilica di Santa Maria di Collemaggio dai vespri del 28 agosto a quelli del 29. Pisa, nel caso arrivasse alla sue spalle, diventerebbe la candidata numero uno nel 2015; un traguardo comunque prestigioso che non ridimensionerebbe in alcun modo il percorso fatto in questi anni per l'ingresso nel patrimonio Unesco.
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
