Il Tirreno

Pisa

LO SHOW DELL’AD PETERSSON

«So che c’è una festa sull’Arno vendo 100 lumini a 3,5 euro»

PISA. Strana città, Pisa. Vista dalla Svezia e da una distanza di 1.800 km. Lo dice con aria bonaria Lars Petersson, un pinnacolo di quasi due metri al vertice di Ikea Italia che, anche senza averne...

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PISA. Strana città, Pisa. Vista dalla Svezia e da una distanza di 1.800 km. Lo dice con aria bonaria Lars Petersson, un pinnacolo di quasi due metri al vertice di Ikea Italia che, anche senza averne bisogno, sale su un panchetto per il discorso di benvenuto. Quello che il padrone di casa rivolge ai numerosi ospiti schierati ai tavoli per una colazione svedese (salmone, aringa, succo al mirtillo, croissant, uovo sodo) chiusa con un goccio di vodka.

Strana città, Pisa. L’amministratore delegato di Ikea Italia snocciola le sue titubanze in tono scherzoso dopo aver definito strano anche chiamare negozio uno store da 30mila metri quadrati: «Primo, avete un’università eccellente e non solo la definite una “scuola”, ma ci tenete a specificare che è “Normale”. Secondo. Vi definire una Repubblica Marinara. Sono stato a Genova e adAmalfi e sono bagnate dal mare. Venezia c’è dentro. Voi sì, avete questo canale qua di fronte e un gran bel fiume, ma il mare è lontanuccio».

Infine, il consiglio politico. «Terzo, la Torre pendente. Fate correre gli stranieri per la paura che cada da un momento all’altro e invece scopriamo che è una delle cose più belle, sicure e durature di tutta Italia. Ha resistito a terremoti e a infiltrazioni della falda. Se posso dare un consiglio al pisano Enrico Letta, un suo eventuale prossimo governo lo chiamerei “pendente”. Così mi assicurerei che duri almeno una legislatura».

Sorrisi e applausi in linea con il clima di festa per l’inaugurazione. Petersson sa di essere il leader di un gruppo che macina miliardi di euro. Però, predica umiltà. E sventola sei rotoli di carta igienica fucsia che Ikea mette in vendita. «Vedete? – alza il pacco suscitando l’ilarità generale – anche noi compriamo da voi. Questi rotoli arrivano da Lucca. Poi magari compreremo qualcosa di più solido, ma il primo passo lo abbiamo fatto noi. Adesso tocca a voi». Per qualche attimo smette i panni del manager e indossa quelli del venditore. L’occasione è la festa di San Ranieri, la Luminara del 16 giugno. «Mi hanno detto che tra tre mesi ci sarà una bella festa sull’Arno per il patrono – e alza una confezione di lumini –. 100 pezzi a 3,50 euro. Servono?» Risate garantite. E per concludere l’operazione simpatia Petersson pesca da Internet il proverbio di origine lucchese “Meglio un morto in casa che un pisano all’uscio”. «Non sono sicuro di averlo capito bene – riflette ad alta voce – ma l’ho trovata un po’ macabra. Comunque volevo rassicurarvi che non solo a noi fate molto, ma molto piacere se venute sull’uscio di questa nostra casa. Ma vi invitiamo anche caldamente a entrare». Benvenuti a Ikea. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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