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Vertenza Sesta Porta il sindaco scrive al ministro Giannini
PISA. Cambia il governo ma i problemi restano. Così, per la questione Sesta Porta il sindaco Marco Filippeschi ha chiesto per la prossima settimana un incontro con il nuovo ministro dell’Istruzione...
PISA. Cambia il governo ma i problemi restano. Così, per la questione Sesta Porta il sindaco Marco Filippeschi ha chiesto per la prossima settimana un incontro con il nuovo ministro dell’Istruzione e della Ricerca Stefania Giannini.
Il caso, ormai noto, è quello della diatriba legale con l’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia): l’istituto aveva stipulato un accordo con il Comune per comprare alcuni locali del complesso della Sesta Porta per una cifra vicina ai 9 milioni di euro (poi scesi a 6 milioni in un tentativo di conciliazione con l’amministrazione) e avrebbe poi disatteso agli obblighi al momento del pagamento.
Lo stabile è stato realizzato dal Comune, seguendo anche le particolari specifiche antisismiche richieste per l’attività che l’Ingv svolge, e che adesso rimane sfitto e soprattutto non pagato.
Sulla questione si erano registrati dei passi avanti con l’ex ministro Maria Chiara Carrozza ed adesso l’obiettivo dell’amministrazione è quello di poter proseguire sulla stessa linea con la lucchese Giannini.
«Ho inviato una lettera al nuovo ministro – ha comunicato il sindaco Filippeschi al consiglio comunale – chiedendo un incontro. La situazione di grave esposizione è nota a tutti e l’Ingv è in una posizione di grave inadempienza contrattuale. Questo, precisa Filippeschi, è il primo atto che come sindaco rivolgo al nuovo governo e lo faccio per tutelare gli interessi della città».
La data proposta dal primo cittadino è quella di giovedì 6 marzo, data che dovrà essere confermata in accordo con gli impegni istituzionali del nuovo ministro.
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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