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Pisa

Al Don Bosco i detenuti sono scesi da 392 a 270

Al Don Bosco i detenuti sono scesi da 392 a 270

Superati i gravi problemi di sovraffollamento dell’estate scorsa e il direttore annuncia: «Ora sono rispettati i parametri dell’Unione europea»

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Il numero di detenuti all'interno del Don Bosco, rispetto al passato, è sceso notevolmente: dopo avere raggiunto il picco di 392 alla fine dell'estate scorsa, «adesso all'interno delle celle della casa circondariale ci sono 270 persone», dice il direttore Fabio Prestopino. Ben 122 detenuti in meno «che riporta il Don Bosco - prosegue il direttore - all'interno dei parametri stabiliti dall'Unione europea nel rapporto di superficie disponibile che deve avere ogni detenuto».

I motivi per cui il numero è sceso sono diversi. Col nuovo decreto "svuota-carceri" dell'ex ministro Cancellieri (ora divenuto legge) sono stati una ventina i detenuti che, in questi giorni, hanno lasciato anzitempo le celle. I giorni di liberazione speciale anticipata - che si conferiscono ai detenuti con buona condotta - prima del decreto, erano 45 ogni sei mesi, mentre con l'ultima legge i giorni di libertà anticipata sono diventati 75 giorni ogni sei mesi con un effetto retroattivo da gennaio 2010. A questa nuova legge, si sommano anche le misure alternative che fanno crescere il numero di chi, negli ultimi tempi, ha lasciato il carcere. Se prima erano sempre di più gli ingressi rispetto a chi lasciava il carcere portando di conseguenza al sovraffollamento, adesso il trend si è invertito.

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