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Aeroporti: il magnate Eurnekian “atterra” anche a Firenze Adf, Aeroporti Holding cede 33,4% a Cedicor
Dopo aver acquistato il 23,4 per cento del Galilei, l’imprenditore entra anche nella gestione dello scalo di Peretola e annuncia 100 milioni di investimento sul sistema toscano
PISA. Aeroporti Holding ha raggiunto un accordo per cedere il 33,402% di Aeroporto di Firenze a 13,42 euro per azione a Cedicor, controllante del gruppo argentino Corporacion America del magnate Eduardo Eurnekian che già controlla il 23,4 per cento di Sat e sta trattando il 3,9 per cento in pancia a Mps per arrivare al 27,3 della società che gestisce l’aeroporto Galilei. Lo annuncia un comunicato. Con il perfezionamento dell'operazione, Cedicor dovrà promuovere un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria su AdF. Aeroporti Holding è controllata da Sagat e partecipata da Equiter (Intesa) e Tecnoinvestimenti (Camere di Commercio). Continua, quindi, lo shopping di quote del tycoon argentino in vista della nasciata di un polo aeroportuale toscano, ma di rilievo nazionale e internazionale.
Ma non finisce qui. Infatti, sono stati annunciati oltre 100 milioni di euro sul sistema aeroportuale toscano: è quanto ha anticipato stamani (27 febbraio) al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi il presidente di Corporacion America, Edoardo Eurnekian, che si sono incontrati oggi a Roma. "E' un altro esempio positivo - ha dichiarato Rossi in una nota - di attrazione degli investimenti privati in Toscana. Ciò è stato possibile grazie al lavoro fatto dalla Regione e dall'impegno mio personale".
Il governatore ha sottolineato che Corporacion America, che gestisce nel mondo 51 aeroporti con un traffico di passeggeri che supera i 55 milioni di euro, "non ha interessi su altri scali hub nazionali, per cui concentrerà in Toscana i suoi investimenti e la sua scommessa imprenditoriale", e ha confermato "l'interesse ad effettuare investimenti su entrambi gli aeroporti Pisa e Firenze con l'obiettivo di favorire i processi di integrazione". Rossi ha inoltre evidenziato la "positiva sinergia" che potrà attivarsi con il vicino porto di Livorno, attualmente interessato da interventi per "renderlo più ricettivo e attrattivo verso le grandi navi da crociera".
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