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Pisa

«Aeroporti, carte cambiate per gli interessi fiorentini»

«Aeroporti, carte cambiate per gli interessi fiorentini»

Attacco del deputato Fontanelli (Pd) dopo le dichiarazioni del presidente di Enac sulla nuova pista di Peretola. Filippeschi e Pieroni: si rischia di bloccare la holding

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PISA. «Le dichiarazioni del presidente dell’Enac confermano il sospetto che avevo già espresso: si sta lavorando per cambiare le carte in tavola sulla questione aeroporti toscani in base agli interessi fiorentini». Va all’attacco il deputato Paolo Fontanelli (Pd), dopo che Vito Riggio, numero uno di Enac, è tornato a sponsorizzare la scelta dei 2.400 metri per la nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Una lunghezza che, vista da Pisa, rappresenta un fattore di pericolosa concorrenza.

«L’impegno a realizzare un processo di integrazione, attraverso la costituzione di una holding tra le due società di gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze, nasce dall’obiettivo di mettere a sistema due scali che hanno caratteristiche strutturali diverse», riprende Fontanelli. «Se invece si lavora per dare a Firenze una pista concorrenziale con Pisa allora l’integrazione non ha più senso. Meglio la concorrenza perché almeno abbassa i prezzi per gli utenti. Credo che Riggio si stia prendendo delle responsabilità assai serie, tornare indietro sugli impegni presi significa bloccare un percorso positivo garantito dalla Regione».

Anche per il sindaco Marco Filippeschi rischia di saltare l’ipotesi di holding: «Ha ragione il presidente della Regione Enrico Rossi, non si possono cambiare le carte in tavola. 'Se venissero meno i contenuti del Pit verrebbe meno il mandato ai tecnici che stanno studiando le condizioni per realizzare la holding».

Sottotraccia, ma nemmeno troppo, il timore che la staffetta Pisa-Firenze tra premier possa non essere svincolata dalle nuove dichiarazioni di Riggio. «L’ascesa di Renzi credo non debba modificare lo scenario maturato nelle discussioni fatte in Toscana sull’adozione del Pit, che prevede la pista di 2 km», dice il presidente della Provincia, Andrea Pieroni. «Ogni cambiamento di questo indirizzo - aggiunge - rischierebbe di incagliare il processo verso la holding, a fronte del lavoro positivo fin qui svolto per andare a costituire un sistema aeroportuale integrato». Pieroni inserisce anche un altro tema: «Adf dovrebbe realizzare a Peretola i lavori con propria capacità finanziaria. Se invece dovessero arrivare aiuti pubblici andrebbe aperta una discussione sulle vere priorità: forse sarebbe meglio intervenire a sostegno della rete ferroviaria o rispetto al dissesto idrogeologico, come dimostra Volterra. Certe scorciatoie sarebbero inaccettabili».

Francesco Loi

Altro servizio a pag. 12

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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