Il Tirreno

Pisa

Ampliato il distretto sanitario, più servizi a Riglione

di Gianluca Campanella
Ampliato il distretto sanitario, più servizi a Riglione

RIGLIONE. Il distretto sanitario di Riglione e l’ambulatorio della Pubblica assistenza distanti 900 metri rischiavano di chiudere entrambi a causa delle rigorosissime disposizioni in materia di...

2 MINUTI DI LETTURA





RIGLIONE. Il distretto sanitario di Riglione e l’ambulatorio della Pubblica assistenza distanti 900 metri rischiavano di chiudere entrambi a causa delle rigorosissime disposizioni in materia di accreditamento: ora sono accorpati e a norma; così ieri è stato inaugurato il rinnovato distretto in via Fiorentina 269. Elementare Watson! Ma ci sono voluti quasi due anni per convincere i cittadini, in particolare gli anziani, che non volevano rinunciare alla comodità del medico sotto casa.

«Abbiamo fatto anche riunioni notturne» scherza, ma non troppo, il direttore della Società della Salute, Giuseppe Cecchi. «Ma ci hanno guadagnato i cittadini, chiosa Daniele Vannozzi, presidente della Pubblica assistenza. Quest’ultima, infatti, era ospite in locali del Comune che ora si liberano: l’ente di volontariato risparmia i soldi dell’affitto e la comunità ha nuovi spazi a disposizione. Il personale della Pubblica assistenza si trasferisce al distretto che, non solo mantiene tutte le attività di prima, ma potenzia i servizi; solo un esempio: se prima il cup (centro prenotazioni) era aperto tre ore a settimana, da marzo sarà fruibile cinque giorni su sette. Infine, il personale Ausl che viene liberato di alcune mansioni, sarà dirottato in altri presidi.

Il modello è talmente vincente che già è stato realizzato a Vicopisano (dove c’è la Misericordia) e ora si pensa a repliche a Vecchiano e poi chissà. Al taglio del nastro, il sindaco Marco Filippeschi ha criticato «i tagli al sociale e il patto di stabilità che è cieco»; ma ha evidenziato che il Comune «reinveste nel sociale con fondi propri: facciamo sistema, perché non è scontato in questo periodo aprire centri di servizi».

A proposito di risorse, l’operazione è costata solo 25mila euro: tanto bastava per realizzare le separazioni nel centro prelievi richieste dalla normativa. Alla cerimonia c’erano anche il direttore generale della Ausl 5, Rocco Damone; e la presidente della Società della Salute, Sandra Capuzzi.

Che insieme alle altre autorità hanno accompagnato il pubblico per il distretto: la nuova logistica prevede piano terra per prelievi, infermieristica e cup; primo piano per medicina generale, un medico di famiglia e qualche visita specialistica; secondo piano per screening al colon-retto e alla mammella.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino