Il Tirreno

Pisa

Affitto dei locali a un euro l’ora anche Gagno entra nell’elenco

di Francesco Loi

Tariffe con sconto nelle sedi delle ex circoscrizioni a vantaggio di associazioni e attività di quartiere La gestione della struttura ora occupata sarà assegnata con un bando in uscita entro fine mese

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Spazi in locali comunali affittabili al costo di 1 euro (più o meno) l’ora. Una tariffa scontatissima per favorire le attività sociali e culturali delle associazioni. Tra occupazioni fatte e annunciate (ex distretto militare, centro sociale di Gagno, campini del Cep) il tema/problema degli spazi pubblici e dei luoghi di aggregazione in città, pur mai dimenticato, è tornato sotto i riflettori. «Gli spazi non sono mai abbastanza. Noi intanto abbiamo fatto un’operazione di trasparenza e di innovazione unica in Toscana e non solo: 22 spazi di Comune, Università e Diritto allo Studio oggi sono visibili e prenotabili on line (http://www.comune.pisa.it/spazi_cittadini) per associazioni culturali e sociali con tariffe molto basse», dice l’assessore comunale alla partecipazione Dario Danti.

Tariffe basse. «Per quelli del Comune - aggiunge Danti - abbiamo un costo orario di 1 euro (praticamente il costo delle sole utenze). Sfido a trovare un’altra città che ha tariffe simili». I prezzi sono quelli che riportiamo nella tabella. Questi locali possono essere utilizzati, a questi prezzi, esclusivamente per attività sociali a favore di anziani e diversamente abili, attività di socializzazione per il quartiere (a carattere giovanile, culturale, di genere, di integrazioni con comunità straniere), attività finalizzate alla beneficenza e alla filantropia; il tutto senza scopo di lucro e con esclusione di pagamento di qualsiasi somma da parte degli utenti o comunque delle persone a cui è rivolta l’attività. Se accade, il costo, come si vede per le sale riunioni di Don Bosco e via Avanzi, cresce un po’.

Anche Gagno. All’elenco si aggiunge anche la struttura in legno di Gagno, il centro socio-culturale pronto da due anni e mai aperto, occupato nei giorni scorsi da un comitato: ieri doveva esserci un incontro con l’assessore, ma nessun espponente del gruppo si è presentato. «Chi fa politica deve metterci la faccia anche quando le responsabilità non sono sue. Credo sia inaccettabile una chiusura così prolungata, punto e basta», dice Danti. «Personalmente ho cercato di fare il possibile in questi mesi per aprire quello spazio alla città; già il sindaco aveva, nella primavera scorsa, fatto un provvedimento in tal senso». Ora quello spazio può essere utilizzato temporaneamente dalle associazioni al costo orario di 1,10 euro; per l’assegnazione pluriennale il Comune pubblicherà l’apposito bando entro fine mese.

Nuovi bandi. Ma come vengono assegnati gli spazi pubblici comunali in città? «Stiamo facendo un percorso molto importante in commissione consiliare: anzitutto - spiega l’assessore - un serio monitoraggio dello stato dell’arte per creare le condizioni di un allargamento della fruizione e dell’utilizzo degli spazi pubblici. Il costo orario di circa un euro per gli spazi delle ex circoscrizioni va già in questo senso». Invece per le assegnazioni pluriennali «si dovrà andare a bando lavorando sugli abbattimenti dei canoni proprio perché gli immobili sono a uso sociale-associativo».

Le periferie. L’obiettivo di Danti: «Dobbiamo parlare di Pisa come città dei quartieri, ognuno con i propri problemi, necessità sociali e le proprie opportunità e potenzialità. E ogni quartiere deve avere uno spazio di aggregazione, cultura, socialità e sport. So che è un obiettivo ambizioso, ma dobbiamo lavorare proprio per questo. Basta con la vecchia retorica che dice: un centro in ogni periferia. Per questo non sono d’accordo con chi sostiene che la scelta del polo culturale alle Piagge sia stata troppo decentrata rispetto al centro storico». A proposito, il 7 marzo la biblioteca compirà un anno. «In 365 giorni abbiamo raccolto oltre 4mila nuove iscrizioni. Inoltre, stiamo aprendo sempre di più il centro espositivo Sms con iniziative e mostre; e realizzeremo le residenze d’artista. Una cosa non possiamo accettare: che chi ha in affitto dal Comune uno spazio come Sms café abbia un debito di oltre 40.000 euro e non abbia mai pagato un centesimo d’affitto. Per questo è sotto sfratto esecutivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web