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Pisa

"Abbiamo già speso 20mila e ora ci chiedono altri soldi"

"Abbiamo già speso 20mila e ora ci chiedono altri soldi"

La denuncia di una coppia pisana che da quattro anni attende di poter adottare un bambino: “Siamo stati truffati e abbandonati dal governo”

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Da quattro anni attendono di completare l'iter per un'adozione internazionale che regali loro la gioia di completare la famiglia e dopo avere scoperto di essere stati truffati dall'ente, accreditato presso la Commissione adozioni internazionali (Cai), ora si sentono abbandonati anche dal Governo. È la storia di una coppia di pisani, Alessia Raglianti e Tiziano Bernardini, che dopo avere gia' speso 20 mila euro si sono visti chiedere altri soldi per il nuovo iter adottivo, nonostante la loro situazione fosse stata presa in carico direttamente dalla commissione.

''I miei assistiti - spiega l'avvocato Tiziana Mannocci, che difende la coppia - avevano seguito la procedura con l'Airone onlus con sede ad Albenga (Savona) e ora al centro di un'inchiesta per truffa avviata a Pisa in seguito alle nostre denunce e poi trasferita a Savona per competenza territoriale''. Successivamente la Cai ha revocato l'accreditamento all'ente finito al centro dell'indagine giudiziaria per la quale ci sarebbero già quattro persone indagate.

''Quando però - prosegue il legale - si è profilata la possibilità di completare un'altra adozione con un'altra associazione, nonostante la presa in carico direttamente da parte della commissione, i coniugi Bernardini hanno subito un'altra richiesta di pagamento. Abbiamo allora chiesto spiegazioni alla Cai e alla presidenza del consiglio, ma da mesi non otteniamo risposte''.

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