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Un pool di psicologi curerà le ansie degli studenti

Un pool di psicologi curerà le ansie degli studenti

La paura dell’esame può essere paralizzante: ora c’è una task force in soccorso Saranno anche organizzati incontri di gruppo per chi ha perso le motivazioni

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PISA. La paura dell’esame può diventare paralizzante. È questo il caso più frequente in cui si sono imbattutti gli psicologi dell’università di Pisa la cui squadra, proprio per l’alta domanda, è stata potenziata.

Oltre a Federica Gorrasi, già all’interno della squadra, fanno parte dello staff anche Elisabetta Macchi e Stefano Meini. «Al bando pubblico indetto dall’ateneo sono stati 25 i professionisti che hanno partecipato - spiega il prorettore per gli studenti Rosalba Tognetti -. Sono stati esaminati i curricula e selezionati gli psicologi attraverso un colloquio finalizzato alla formazione, alle capacità e all’interesse verso questo tipo di servizio che sarà gratuito. E, naturalmente, agli studenti sarà garantita la privacy».

Gli studenti potranno prendere l’appuntamento attraverso un’agenda digitale e chiedere un colloquio personale per un servizio aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. «Ci occuperemo dello studente a 360 gradi, dai problemi emotivi a quelli legati allo studio», ha detto Stefano Meini. E la psicologa Federica Gorrasi ha aggiunto: «Se ci dovesse essere un caso problematico sarà inviato a servizi specifici e più mirati».

Il servizio è una consulenza breve di un paio di colloqui personali che possono anche diventare sei-sette. Ma oltre ai colloqui privati, ci sono anche cicli d’incontri per gruppi di studenti (dai 20 ai 25). «Abbiamo già lavorato su due cicli - spiega ancora il prorettore Rosalba Tognetti - uno finalizzato alla gestione dell’ansia e un altro al metodo di studio. Ma stiamo organizzando anche altri cicli con temi specifici. Uno sarà dedicato agli studenti fuorisede che si trovano ad affrontare una nuova vita, un passaggio importante. Ma la nostra attenzione andrà anche a quegli studenti che segnano il passo e vanno un po’ a rilento. In genere, sono studenti che hanno perso le motivazioni e non sono più molto convinti della scelta che hanno fatto».

Un altro problema che sta affiorando negli ultimi tempi, riguarda gli studenti che non hanno superato i test d’ammissione alle facoltà a numero chiuso. Il centro d’ascolto e il servizio degli psicologi è pronto ad aiutare questi studenti che partono con una delusione e s’iscrivono ad una facoltà divenuta la seconda scelta e, di conseguenza, con un bagaglio di motivazioni inferiore. I prossimi test saranno i giorni 8 e 9 aprile. Per molti potrebbe essere il giorno della rivincita personale dei test non superati nel settembre 2013. Ma le percentuali dicono che uno studente su dieci ce la fa. Ciò significa che per gli psicologi dell’ateneo ci potrebbe essere tanto lavoro.

Giovanni Parlato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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