Ente Parco, contabilità “allegra” nel mirino finiscono oltre 200 delibere
Le Fiamme Gialle studiano le carte e sentono i primi testi Sotto inchiesta pubblici ufficiali e un ex dirigente regionale
PISA. Una massa di documenti da studiare e i primi interrogatori delle persone indagate da mettere a verbale. È solo all’inizio il lavoro della Guardia di finanza, su delega del pm Flavia Alemi, sui conti dell’Ente Parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli. L’inchiesta è tutt’altro che chiusa e non è escluso che, secondo quello che emergerà dalle carte e dalle dichiarazioni dei testi, l’elenco degli indagati possa allungarsi. Per ora la lista comprende sette nomi accusati, a vario titolo, di truffa, peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico. Nel mirino sono finite oltre 200 delibere. I finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno già iniziato a sentire alcune persone informate sui fatti. Sono testimonianze importanti per ricostruire i percorsi seguiti, in entrata e in uscita, dai fondi pubblici a partire dal 2008 e che arrivano fino alla nuova gestione, escludendo gli attuali vertici da ogni coinvolgimento. Anzi, è stato proprio il cambio di passo della governance Manfredi-Gennai a dare una svolta alle indagini. Sotto inchiesta anche pubblici ufficiali e un ex dirigente regionale.
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