Il presidio
La storia di fra Michele che fu arso vivo
CALCI. “La chiesa dei poveri, da fra Michele da Calci a Papa Francesco, attraverso il Concilio”. È questo il titolo dell’evento messo in calendario dall’Università di Pisa, dipartimento di civiltà e...
CALCI. “La chiesa dei poveri, da fra Michele da Calci a Papa Francesco, attraverso il Concilio”. È questo il titolo dell’evento messo in calendario dall’Università di Pisa, dipartimento di civiltà e forme del sapere e Istituto superiore di scienze religiose di intesa con l’amministrazione comunale oltre all’unità pastorale della Valgraziosa, guidata da don Antonio Cecconi. Presso il cinema teatro “Valgraziosa” sabato 22 febbraio, con inizio alle 9.30, si svolgerà l’incontro. Dopo il saluto del sindaco, Bruno Possenti, prenderà la parola il proposto don Cecconi. Gli interventi introduttivi saranno di don Roberto Filippini, rettore dell’Istituto superiore di scienze religiose e Gino Anchisi, volontario dell’associazione Amici di Cavour di Santena. Svolgeranno relazioni il prof. Alfonso Maurizio Iacono, dell’ateneo pisano, il quale parlerà del movimento dei fraticelli e di Fra Michele da Calci; quindi sarà la volta di monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, che affronterà il tema della chiesa dei poveri dal poverello di Assisi ai giorni nostri.
Michele Berti, noto come fra Michele da Calci, appartenne alla congrega dei “Fraticelli della povera gente”. Nei primi mesi del 1389 predicava a Firenze in preparazione della Pasqua. Arrestato, tradotto in catene nel palazzo dell’arcivescovo, venne processato. Rifiutò di rinnegare gli “errori” della sua dottrina, ritenuta eretica; condannato, fu arso vivo. La vicenda è stata narrata da un anonimo del tempo. L’antico codice fu ritrovato presso la nazionale di Firenze nel 1874. Francesco Zambrini lo pubblicò sotto il titolo “Storia di fra Michele Minorita”. (p.l.a.)
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