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Alloggio inagibile dopo il crollo famiglia aiutata dal Comune
PISA. Arriva la risposta del Comune all’emergenza casa vissuta da una mamma con due figlie che l’altra notte è stata svegliata dal fragore di un soffitto crollato in cucina. Un incidente, peraltro...
PISA. Arriva la risposta del Comune all’emergenza casa vissuta da una mamma con due figlie che l’altra notte è stata svegliata dal fragore di un soffitto crollato in cucina. Un incidente, peraltro prevedibile visti i segnali di precarietà delle strutture già emersi nei giorni passati, che ha imposto l’inagibilità dell’appartamento che si trova in via Cerboni.
L’amministrazione ha preso in carico il caso di Ignazina Maxia e per due notti ha garantito a lei e alle sue due figlie un pernottamento in albergo.
Stamani, invece, la donna, che lavora come addetta alle pulizie in una cooperativa in servizio all’aeroporto, ha in programma un incontro con le assistenti sociali per valutare una collocazione idonea a livello abitativo.
«Qualcosa si è mosso – spiega Ettore Maxia, il fratello di Ignazina –. Il Comune si è fatto avanti. Ringrazio tutti e spero davvero che mia sorella e le mie nipoti possano trovare una soluzione decorosa».
Nella casa di via Cerboni nei giorni scorsi una trave aveva ceduto. I vigili del fuoco avevano diffidato gli inquilini dal far ritorno nelle abitazioni. La tenuta statica del palazzo non dava garanzie. La precauzione consigliata dai pompieri non era un semplice scrupolo. Che ci fossero problemi seri, dunque, era chiaro e formalizzato con un verbale dei vigili del fuoco. Ma Ignazina e le figlie non sapevano dove trovare un altro tetto e così sono tornate in quell’appartamento che l’altra mattina, intorno alle 2, ha mostrato la sua ultima ferita con il cedimento del solaio sopra la cucina. Se fosse schiantato in corrispondenza della camera da letto sarebbe stata la cronaca di una tragedia.(p.b.)
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