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Scuola, contestato il contributo chiesto alle famiglie
PISA. Striscioni, fumogeni e volantini hanno accolto ieri mattina gli studenti dell'Istituto Santoni. Alcuni militanti del Fronte della gioventù comunista hanno inscenato un presidio (nella foto)...
PISA. Striscioni, fumogeni e volantini hanno accolto ieri mattina gli studenti dell'Istituto Santoni. Alcuni militanti del Fronte della gioventù comunista hanno inscenato un presidio (nella foto) contro il contributo scolastico.
Una protesta che si inserisce nella campagna nazionale per il boicottaggio del contributo promossa dal Fgc, secondo cui «dietro i contributi che servono a finanziare attività aggiuntive ed extracurricolari si cela il progetto di scaricare sulle famiglie l'onere di finanziare la scuola pubblica». «Negli ultimi 6 anni la scuola pubblica ha subito un taglio di quasi 22 miliardi, mentre le scuole private ricevevano ingenti finanziamenti – dice Andrea Costantino Levote, segretario regionale del Fgc –. Il contributo scolastico sopperisce alla mancanza di fondi ed è utilizzato per le spese ordinarie. È stato la leva per imporre tagli sempre maggiori: una vera e propria tassa sulla scuola, in barba al principio costituzionale della gratuità della scuola dell'obbligo. Nelle prossime settimane il Fgc sarà nelle scuole per invitare studenti e famiglie a non pagare il contributo: l'unico modo per inchiodare il governo alle sue responsabilità».(d.r.)
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