Il Tirreno

Pisa

Petrodollari in cerca di occasioni a Pisa

di Francesco Loi

Investitori di Dubai a caccia di possibili investimenti: dopo il complesso dei Trovatelli contatti nell’area della Darsena

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PISA. Pisa attrae sempre più capitali esteri. L’ultimo sbarco annunciato è quello del magnate armeno-argentino Eduardo Eurnekian, che si appresta a concretizzare l’acquisto del 23 per cento delle quote di Sat, la società di gestione dell’aeroporto Galilei. Intanto è già cominciato il contro alla rovescia per l’inaugurazione (il prossimo 5 marzo) del negozio Ikea nell’area dei Navicelli, protagonista la multinazionale svedese del mobile low cost.

Sono gli alfieri di una tendenza che si sta affermando. Pisa, nel mondo immediatamente riconosciuta e riconoscibile per la Torre Pendente, guarda con soddisfazione a quanto ancora si sta muovendo. Girano voci, confermate su più fronti, di un professionista che sta valutando in queste settimane possibili investimenti in città da parte di gruppi di Dubai, uno degli Emirati Arabi, tra i Paesi più ricchi e con ormai occhi ben puntati sull’Italia. E dove, non a caso, il premier (pisano) Enrico Letta si è recato nei giorni scorsi per lanciare l’immagine di un Paese oltre la crisi economica.

Ma cosa può interessare agli arabi? Un’altra conferma arriva su una richiesta di informazioni relativa ai Trovatelli, il complesso da quasi 6mila mq (di proprietà dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana) che partendo da via Santa Maria spalanca una serie di finestre direttamente su Piazza dei Miracoli: ideale per un hotel di lusso o appartamenti di pregio. Per rilevare il complesso si parte da una base di 21,6 milioni di euro, ma - dopo due bandi andati deserti - ora la trattativa è privata e si possono fare offerte al ribasso. L'intermediario che cerca opportunità per i petrodollari avrebbe nel frattempo chiesto informazioni anche sull’area dei Navicelli e della darsena pisana, dove sono in vendita aree e magari aziende.

Tra l’altro, proprio di Dubai è la Dnata, acronimo di Dubai National Air Travel Agency, uno dei più grandi gruppi del settore aeroportuale, che non molti mesi fa ha rilevato Airchef, società francese specializzata nella gestione di bar e nella ristorazione aeroportuale, proprietaria delle caffetterie Salza in Borgo Stretto e all’interno del Galilei.

Il movimento non si ferma. Di ieri la proposta ufficiale di Terravision, azienda leader nei trasporti turistici e aeroportuali, per l’acquisto del 99 per cento delle quote della società di calcio Ac Pisa 1909. Un’offerta da 5 milioni di euro firmata dall’amministratore delegato Fabio Petroni, sede dell’azienda in Fountain Square 123, Buckingham Palace Road, Londra. Sempre l’aeroporto e il turismo, dunque, al centro degli interessi. Ma non solo, visto che il gruppo di Petroni, tra gli obiettivi legati al tentativo di acquisizione del Pisa, mette anche la realizzazione di un centro di medicina sportiva d’eccellenza: in questo giocano un ruolo fondamentale la presenza delle università pisane e dei centri di alta formazione.

Anche nell’asse commerciale del centro città si parla sempre più straniero. Nei prossimi mesi aprirà a Palazzo Vincenti, in Corso Italia, il nuovo negozio H&M: marchio di abbigliamento svedese come Ikea. Mentre, dopo Zara e Desigual, di recente in Corso è arrivata Mango, terza catena di abbigliamento di origine spagnola. Senza dimenticare il porto di Boccadarno, già al centro di voci di possibili interessamenti arabi e russi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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