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IL PUNTO / A Pisa cessata l’allerta piena dell’Arno, riaperti gli uffici pubblici e le scuole

IL PUNTO / A Pisa cessata l’allerta piena dell’Arno, riaperti gli uffici pubblici e le scuole

Le piogge intense hanno fatto scattare il piano d’allerta. Riaperti al traffico i ponti della città che erano stati chiusi per precauzione - LA DIRETTA

FOTO Piena dell'Arno, problemi anche nel Pontederese DA TWITTER Il fiume fa paura

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L’allerta per la piena del fiume Arno è scattata nella notte tra giovedì e venerdì. Già alle 5 di questa mattina, la Prefettura aveva diramato un comunicato conseguente alla riunione del Centro coordinamento Soccorsi convocato dal Prefetto Francesco Tagliente ed è stato deciso, il montaggio dei “panconcelli” (paratie) per prevenire rischi per la popolazione, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio del Comune di Pisa, l’allerta delle aree di ricovero per la popolazione, la predisposizione delle risorse per la chiusura totale degli accessi alla città (FOTO).

L'ARNO IN PIENA A PISA (ORE 12,30)

L’ondata di piena era prevista tra le 10 e le 11 con una portata stimata tra i 2500 e i 3000 metri cubi al secondo come non accadeva da 20 anni. La macchina della protezione civile messa in moto dalla prefettura si è mossa subito. I Lungarni Mediceo, Gambacorti, Galiei nei loro tratti cittadini già alle 9, erano forniti di paratie grazie agli uomini della Folgore intervenuti con grossi mezzi militari supportati da quelli dei vigili del fuoco. Dall’alto, un elicottero dei carabinieiri ha sorvolato e monitorato tutto il tratto cittadino del fiume. L’allerta è stata recepita immediatamente da tutte le scuole, dall’Università, dal Sant’Anna, dal Cnr e dalla Normale che sono rimasti chiusi così come tutti gli uffici pubblici in base ad una comunicazione della prefettura diramata su tutti i media alle 9.30.

PONTESAINTGOBAIN

(PONTE SAINT-GOBAIN PISA)

Preoccupazioni hanno destato alcuni luoghi sensibili come gli ospedali, tant’è che le misure intraprese dall’unità di crisi allestita dall’Azienda ospedaliera universitaria pisana hanno previsto il     blocco dell’attività ambulatoriale e chirurgica programmata nelle strutture del Santa Chiara per la giornata di oggi e fino alla cessazione dello stato di emergenza. Sempre al Santa Chiara sono state collocate le paratie davanti alle entrate dei vari padiglioni dell’ospedale e sono stati disposti due generatori di corrente elettrica per garantire la continuità energetica in caso di esondazione.

LE FOTO INVIATE DAI LETTORI

PONTEDIMEZZO

(PONTE DI MEZZO - PISA)

Più volte i ponti cittadini sono stati chiusi e riaperti al transito anche dei pedoni per facilitare tutte le operazioni di messa in sicurezza. Anche l’azienda di raccolta dei rifiuti è stata allertata per togliere dai lungarni e dalle strade limitrofe, i cassonetti della raccolta differenziata. Le ripetute allerta non hanno fermato però i curiosi che si sono assiepati lungo gli argini a fotografare lo “spettacolo” della piena che da venti anni non faceva così paura. Pisa per tutta la mattinata, è stata raggiungibile per le auto solo dall’autostrada. Rispetto a 22 anni fa, però, il mare è stato “alleato” della Protezione civile perché non ha impedito il deflusso dell’Arno alla foce mentre se ci fosse stato libeccio, le cose sarebbero cambiate drammaticamente. La situazione sta tornando lentamente alla normalità ma la Protezione civile è ancora in stato di allerta .

VIDEO: LE IMMAGINI DALL'ALTO GIRATE DAI CARABINIERI

IL PREFETTO: "L'ARNO NON FA PIU' PAURA". ''L'Arno a Pisa non fa più paura, anche se la situazione resta di massima attenzione''. Lo ha detto il prefetto di Pisa Francesco Tagliente spiegando che l'emergenza in citta' sta piano piano rientrando e tutti i ponti sul fiume in citta' sono stati riaperti. Il tavolo di coordinamento dell'emergenza aperto in prefettura restera' aperto per seguire l'evolversi della situazione e gestire, ha spiegato il prefetto Francesco Tagliente, ''soprattutto le criticita' che si stanno verificando in provincia''. La situazione, dopo l'emergenza scattata nel corso della nottata in citta', e' andata migliorando stamani grazie all'apertura dello scolmatore a Pontedera.

I disagi più forti in provincia, in particolare a Ponsacco, dove il torrente Era ha rotto gli argini su un fronte di circa 20 metri e sta provocando allagamenti nel centro abitato. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco con i mezzi anfibi. Proprio al comando di Pisa e in provincia di Livorno dove ha esondato il Cecina, il comando regionale dei vigili del fuoco ha inviato rinforzi da altre citta' toscane, ma anche dall'Emilia, fin dalle prime ore di stamani. Nella zona di Pisa e' stato fatto arrivare, per eventuali necessita', anche l'elicottero del nucleo di Genova.

''Resteremo operativi - ha detto il prefetto Tagliente - anche per garantire l'assistenza alla popolazione ed eventuali criticita' sulla viabilita' provinciale che possono crearsi in seguito a smottamenti''. Situazioni critiche, ha aggiunto il presidente della Provincia di Pisa, Andrea Pieroni, ''sono in corso a Peccioli, a Volterra e in una frazione di Montopoli Val d'Arno, ma e' chiaro che ora la situazione piu' complicata e alla quale ci stiamo dedicando con maggiore attenzione e' quella di Ponsacco dove ci sono gia' case allagate e stiamo verificando se vi siano altre abitazioni in zone rurali che rischiano di restare isolate''.

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