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«Sui bus troppe assenze così l’Azienda non va»
L’amministratore delegato di Ctt Nord traccia le linee per affrontare il futuro «Oltre il 30% del personale manca dal lavoro, non possiamo investire»
PISA. «Abbiamo dati sulla presenza al lavoro che non sono accettabili. Oltre il 30% del personale è assente per infortuni o malattie con un grave danno per l’Azienda e per tutti i lavoratori» afferma Alberto Banci, amministratore delegato della Ctt Nord a conclusione dell’assemblea dei soci che si è svolta ieri mattina.
Sono giorni caldi, caldissimi questi per la Ctt Nord, la società che gestisce il servizio di trasporto pubblico nei territori provinciali di Pisa, Livorno e Lucca. Sulla trattativa in corso fra Azienda e sindacati è scattato il conto alla rovescia. Accordo da trovare entro il giorno 31 perché, in caso contrario, il prezzo da pagare sarebbe altissimo. La relazione dei revisori dei conti non lascia margini di manovra: o si trova un accordo o i numeri non tornano.
Intanto, si parte da un punto concreto. «I soci - afferma Alberto Banci - hanno confermato pieno appoggio alla politica dell'azienda ad andare verso la gara e alla rinegoziazione delle condizioni di lavoro che devono portare a maggior efficienza. Questo è il punto fondamentale che dobbiamo recuperare».
E il punto è dato dalla percentuale della presenza al lavoro. «Constatiamo parametri di assenteismo 3-4 volte superiori a quelli normali del settore. In un’azienda normale l’assenza è di 10-15 giorni. Quando abbiamo, come abbiamo detto ai sindaci, oltre il 30% dei lavoratori che fa assenze per malattia o infortuni oltre 25-30 giorni è chiaro che questo non permette all'azienda di essere competitiva. E la rinegoziazione - spiega ancora l’amministratore delegato - non può riconoscere a queste persone indennità aggiuntive».
Questa delicata questione s’inserisce nella prospettiva della gara per aggiudicarsi l’appalto del trasporto pubblico per i prossimi dieci anni. E in questa gara, la Regione Toscana pone come livello di soglia di presenza al lavoro normale 260 giorni l'anno. L’attuale media della Ctt Nord è sotto i 240. «È evidente - dice ancora Banti - che siamo lontanissimi dai parametri standard. C'è un numero crescente di lavoratori concentrato più che altro nelle parti urbane di Livorno e Pisa e anche un po' Lucca che ha parametri molto bassi danneggiando la maggioranza dei lavoratori». E l’amministratore delegato, su quest’aspetto, entra nel merito della vertenza: «Verso queste figure la rinegoziazione aziendale deve portare alla differenziazione delle indennità economiche che possono essere riconosciute solamente a chi ha prestazioni adeguate agli standard regionali».
Altra questione importante, sono gli investimenti. La Regione Toscana ha concesso un finanziamento per il rinnovo del parco di 38 milioni di euro di cui 11 alla Ctt Nord. «Poiché si tratta di un cofinanziamento, siamo pronti a investire di nostro 10 milioni. E, con i soldi della Regione, potremmo rinnovare 80-90 autobus e forse anche di più. Consideriamo che ogni mezzo costa 230mila euro. Sarebbe un risultato importante perché vorrebbe dire migliorare notevolmente la qualità e ridurre i costi di gestione. Ogni nostro autobus ha una media di 13 anni».
Lo scopo dell’Azienda è presentarsi alla gara con un contratto in cui le attuali percentuali di assenza dal lavoro non saranno più tollerate e con un parco mezzi rinnovato. Da oggi confronto serrato senza pause con i sindacati alla ricerca d’una firma entro venerdì.
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