In mostra i progetti europei del futuro
Alla Scuola Superiore Sant'Anna appuntamento con la “Fet (acronimo di Tecnologie emergenti future) and the city”, la conferenza dove docenti universitari, ricercatori, scienziati ed esperti vari immaginano e si confrontano sulle tecnologie
“Ritorno al futuro” il 30 e 31 gennaio alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa con la “Fet (acronimo di Tecnologie emergenti future) and the city”, la conferenza dove docenti universitari, ricercatori, scienziati ed esperti si danno appuntamento per immaginare e confrontarsi sulle tecnologie più innovative e di maggiore impatto sulla società e sulla vita dei cittadini.
Un autentico viaggio nel futuro, dove concetti oggi complessi potranno trasformarsi in tecnologie semplici da utilizzare e dalla larga diffusione: saranno presentati progetti di ricerca, anche a coordinamento italiano, che muovono i primi passi e che arrivano alla Scuola Superiore Sant'Anna grazie all'ottimo posizionamento dell’istituto universitario nella “geografia della ricerca” europea.
La conferenza attrarrà specialisti della ricerca e del rapporto tra ricerca e società, tra i quali Massimo Bergamasco, docente di meccanica applicata alla Scuola Sant'Anna, e Fermin Serrano Sanz, ricercatore spagnolo in sistemi complessi e autore di “Socientize”, il libro verde europeo sulla cosiddetta “scienza cittadina”, caratterizzata dal coinvolgimento attivo dei cittadini, in attività scientifiche e sperimentali.
Bergamasco è invece il referente di Vere, uno dei progetti finanziati nell'ambito di Fet e sviluppati in Italia, che unisce realtà virtuale e neuroscienze per rendere più labile il confine che separa il reale dal virtuale.
«La Fet - sottolinea Cecilia Laschi (nella foto), delegata della Scuola Sant'Anna alla ricerca- finanzia ricerca ad alto rischio e ad alto impatto e i suoi progetti mirano a innovazioni radicali, soprattutto in virtù di un approccio interdisciplinare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
