Il Tirreno

Pisa

Ladri di carburante prendono di mira i pulmini Falaschi

di Candida Virgone
Ladri di carburante prendono di mira i pulmini Falaschi

Sei colpi in quarantanove giorni. Appello degli autisti «Non ce la facciamo più, servono maggiori controlli»

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SAN GIULIANO TERME. «Una banda di ladri ci ha preso di mira. In quarantanove giorni abbiamo subito sei furti di gasolio dai nostri scuolabus e non sappiamo più che fare. Abbiamo denunciato quanto accade ai carabinieri delle varie località in cui è avvenuto il danno, ma per il momento risalire agli autori non è stato possibile».

A lanciare un grido di allarme sono gli autisti della ditta Falaschi, una società in questo momento in esercizio provvisorio, che gestisce per la Geste, gestione servizi territoriali, il trasporto scuolabus per il Comune di San Giuliano Terme.

A parlare, per i quattordici autisti che si alternano sui diciassette mezzi della società, è Francesco Dadà. Racconta la serie di furti e chiede maggiori controlli per evitare che i disagi si abbattano sui ragazzi che la mattina devono andare a scuola e sulle loro famiglie.

«Per evitare brutte sorprese - dice - stiamo provando a lasciare i mezzi vicini ad aree in cui ci siano delle telecamere, proprio per vedere se questo espediente funziona da dissuasore e devo dire che va meglio».

«Ma la cosa che ci sorprende - sottolinea Dadà - è che i furti accadono un po’ su tutto il territorio. Sono avvenuti a Campo, nel piazzale del Lidl a Ghezzano e perfino ad Uliveto Terme, Siccome il metodo è sempre lo stesso, ci viene il sospetto che sia qualcuno, di certo più di uno, che conosce i nostri spostamenti e le tratte dei nostri mezzi».

Tutto inizia a fine novembre: sembrava un episodio isolato, ma così non è stato.

«Nella notte fra il 30 novembre e il 1° dicembre – aggiunge Dadà – avviene un primo furto su un mezzo che era posteggiato a Campo. Per noi arrivare e trovare il bus senza una goccia di carburante, neanche un po’ per andare a far rifornimento, è un disagio enorme, perché rischiamo di far saltare il servizio. In questi casi dobbiamo far ricorso ai mezzi di scorta. Quella notte viene vuotato il serbatoio di uno scuolabus e lo stesso avviene, nella stessa zona, fra il 6 e il 7 dicembre successivo, quando viene scoperto il quarto furto. Già, perché il secondo ed il terzo erano avvenuti nella notte fra il 3 e il 4 dicembre, nella piazzola vicino al Lidl di Ghezzano, dove vengono lasciati a secco ben due mezzi pronti a fare il giro delle scuole: i ladri hanno anche lasciato sul posto, forse perché disturbati, un tubo di gomma, un giacchetto e una tanica. Il quinto episodio lo scopriamo la mattina del 16 gennaio, il sesto quella del 18».

«Insomma - aggiunge Francesco Dadà - si va ad un ritmo, in media, di un furto ogni otto giorni, quasi uno a settimana. Siamo terrorizzati d’andare al lavoro e trovare i mezzi manomessi, in condizioni tali da non poter essere spostati, e ci troviamo a dover organizzare all’ultimo il servizio per non gravare sugli utenti e non fare arrivare tardi i bambini e i ragazzi a scuola».

Gli autisti sono particolarmente preoccupati anche perché la società Falaschi, per la quale lavorano, si trova in un momento di grave difficoltà che ha reso necessario il ricorso all’esercizio provvisorio.

Un danno dunque non solo per l’azienda, ma anche e soprattutto per i lavoratori. Cosa chiedono gli autisti? «Vorremmo maggiori controlli – conclude Francesco – per tornare a lavorare tranquilli, in un momento così difficile per noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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