«Vediamo i ragazzi attraversare quasi tutti i giorni»
Racconta chi abita vicino alla stazione: una cattiva abitudine Lo sanno anche gli insegnanti, ma lì non c’è sorveglianza
CASCINA. «Tutti i giorni ci sono studenti che attraversano i binari, noi che abitiamo vicino alla stazione li vediamo, non solo all’uscita della scuola ma anche di pomeriggio. Di solito sono in gruppo, non usano il sottopasso e non è nemmeno tanto facile invitarli a fermarsi...». Fabiola Barsotti abita con la sua famiglia vicino alla stazione ferroviaria di Cascina ed è tra le cittadine che non hanno difficoltà a raccontare che i ragazzi rischiano la vita ogni giorno quando attraversano i binari.
«Non ci posso credere – si mette le mani nei capelli un’altra pensionata, arrivata sulla piazza della stazione dopo avere visto i mezzi di soccorso –. Tante volte provo a fermarli, mi dicono di farmi gli affari miei. Sono anziana e lascio perdere. Ma ora penso a quei poveri genitori, a cosa staranno passando». Non è un mistero, insomma, che ogni giorno i ragazzi che frequentano il “Pesenti” per evitare di scendere nel sottopasso pedonale vadano diretti ai binari. Un’abitudine questa di cui sono a conoscenza anche gli insegnanti della scuola stessa che hanno provato più volte a far presenti agli studenti i rischi a cui vanno incontro. Del problema sono stati interessati nel passato anche gli agenti della polizia ferroviaria di Pisa, che hanno fatto anche alcuni servizi per interrompere l’insana abitudine. Anche alcuni cittadini residenti in via Cei spesso rimproverano i ragazzi quando non attraversano dal sottopasso. «Pare che sia un’abitudine... Soprattutto quando sono in gruppo», ammettono oggi preoccupati alcuni genitori arrivati sul luogo della tragedia dopo avere ricevuto le telefonate dei loro figli in lacrime. «Purtroppo sappiamo che a volte attraversano i binari direttamente», conferma il vicepreside del “Pesenti”, Fernando Mellea, ancora sotto choc per l’incidente ferroviario e per la morte dell’altra alunna, Valeria Vanni, morta nel sonno a soli 15 anni. Mellea, che è assessore in Comune a Cascina, informato della tragedia, è arrivato alla stazione insieme al sindaco, Alessio Antonelli. E proprio al sindaco molti cittadini si sono rivolti per dire che la stazione da quando le Ferrovie hanno tolto il capostazione è sempre più in condizioni di abbandono. «Senza vigilanza – dicono – è più facile anche per i ragazzi fare quello che vogliono. Tanto non ci sono controlli». Un sottovalutare il pericolo? Difficile dirlo. A Pontedera, circa un anno fa, ai carabinieri era stato segnalato un gioco pericoloso. Si parlava di ragazzi che addirittura si mettevano a sedere lungo i binari per sfidare la sorte. I controlli non sono serviti a mettere a fuoco il problema.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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