Il Tirreno

Pisa

«Basta, dopo il terzo furto ora chiudo il ristorante»

di Pierluigi Ara
«Basta, dopo il terzo furto ora chiudo il ristorante»

L’ennesimo colpo al locale Prato Vecchio sul Monte Serra scoraggia il gestore: «Hanno rubato tutto, dal caffè allo stereo. Qui non si può più rimanere»

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MONTE SERRA. L’ennesimo furto, clamoroso, in ordine di tempo. È stato compiuto sul Monte Serra ai danni del ristorante Prato Vecchio, sul Serra, lungo la strada che sale da Calci e conduce a Santallago. Nel mirino, ancora una volta, ed è la terza, il ristorante di cui è gestore Antonio Canu che, nella conduzione familiare del locale, è coadiuvato dalla madre Eliana Sanna.

Il ristoratore è disperato e le sue parole lo testimoniano: «In questa occasione mi hanno portato via tutto, proprio tutto. Si sono abbandonati ad atti di sciacallaggio. E, dopo quest’ennesimo furto, mi vedo costretto a gettare la spugna. Non potrò, qui, più svolgere l’attività. Qualunque persona al posto mio farebbe altrettanto».

Canu stila un elenco dettagliato di quanto è stato rubato. Lo ha messo per scritto nell’atto di presentare la denuncia ai carabinieri della stazione di Calci. «È successo durante la notte – fa sapere Antonio Canu –. I ladri, e vandali allo stesso tempo, hanno fatto irruzione all’interno usando attrezzi da scasso. Tagliata la rete di recinzione, forzati gli infissi e poi la razzia di tutto quello che c’era: dal frigo a colonna all’affettatrice professionale per insaccati, dalla macchina di caffè agli scatoloni del caffè stesso, dall’impianto stereo ai diffusori di musica e poi pentole, piatti, posate per non parlare dei generi alimentari. Si aggiungano i diversi sacchi di farina per fare la pizza. Praticamente - racconta ancora Antonio Canu - sparite anche le bottiglie a cominciare dai vini, gli spumanti, gli amari, lo champagne. Insomma il locale... è stato ripulito. Non contenti i malviventi si sono accaniti anche fuori dal locale. Sparite due bombole del gas e perfino le lampadine della illuminazione».

Continua ancora sconsolato Canu: «Secondo un primo calcolo, il valore della refurtiva oscilla dagli 8 ai 10mila euro. È questo il terzo colpo perpetrato ai danni del ristorante Prato Vecchio, questo locale di proprietà di Felicina Forino, che era stato inaugurato lo scorso 10 agosto 2013. Tanto per completare l’impresa, risultano semidistrutti tavoli e sedie, infranti i vetri delle finestre, divelta la rete perimetrale tutta intorno».

La conclusione del giovane ristoratore non lascia spazio ad eventuali ripensamenti di Antonio Canu: «Non ci sono davvero parole. Qui sul monte pisano ho chiuso. Vedrò se si presenterà l’opportunità di aprire un nuovo locale altrove. Intanto prendo atto di quanto è successo, nel’amarezza infinita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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