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truffe telematiche

Protezione totale? No, fregatura certa

di Antonio Scuglia
Protezione totale? No, fregatura certa

PISA. Come le onde che si susseguono incessanti sulle spiaggie, continuano le truffe informatiche che usano un’email come esca. E spesso riescono a tirar su qualcosa. L’ultima in ordine di tempo ad...

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PISA. Come le onde che si susseguono incessanti sulle spiaggie, continuano le truffe informatiche che usano un’email come esca. E spesso riescono a tirar su qualcosa. L’ultima in ordine di tempo ad intasare le caselle di posta elettronica dei pisani reca il titolo “E’ nata una nuova linea di protezione totale” e proviene da un presunto indirizzo servizi@informativi.it. Nei mesi scorsi l’apparente mittente era invece Banco Poste (ma le Poste erano ovviamente vittime e non colpevoli del raggiro).

La mail-trappola recita: «Attenzione. Gentile cliente, la normativa bancaria vigente, in particolare in materia di prevenzione dei reati di riciclaggio, richiede l'acquisizione e il mantenimento nel tempo di tutte le informazioni necessarie e aggiornate per assolvere agli obblighi di adeguata verifica».

E ancora: «Pochi minuti del tuo tempo ti consentiranno di adempiere a tali obblighi, al fine di evitare le conseguenze previste dalla legge, che possono comportare, in caso di mancata comunicazione delle informazioni richieste, limitazioni operative dei rapporti, fino alla chiusura degli stessi.

Completa online l'aggiornamento, cliccando sul pulsante "Compila.html"».

Difatti, al messaggio è accluso un allegato, che reindirizza che ci casca verso un falso sito (è una contraffazione di quello delle Poste).

Va da sé che entrando nel sito clone, e digitando come richiesto la propria Id e la propria password, ma soprattutto compilando poi i dati della carta di credito, non si farà altro che regalare queste informazioni ai i truffatori, che provvederanno a prosciugare il conto delle vittime.

Il consiglio che diamo ai lettori è quello classico: non compilate mai moduli presenti all'interno di allegati, salvo che li abbiate richiesti voi stessi. E se comunque avete dei dubbi (potresti averli chiesti e poi esservene dimenticati) telefonate alla persona che ve li ha spediti. Va da sé che se non aprite gli allegati e non rispondete alla mail non correte alcun rischio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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