Italia
Aziende, irregolare il 44% Non si pagano i dipendenti
La Direzione del lavoro fa il punto sul 2013. «Con la crisi si stanno abbassando le tutele del lavoratore, sia per la retribuzione che per la sicurezza e la salute»
PISA. Il 44% delle aziende della provincia di Pisa è irregolare. E’ quanto emerge dai dati 2013 diffusi dalla Direzione territoriale del lavoro. Su 1259 aziende ispezionate, infatti, 547 risultano irregolari e 320 regolari, mentre in 392 casi sono ancora in corso gli accertamenti. «Il rapporto – spiega Annamaria Venezia, direttore del Dtl – testimonia, da un lato, il difficile momento che stiamo vivendo, dall’altro come l’avanzare della crisi si manifesti in un’infinità di aspetti e, soprattutto, anche laddove il lavoro c’è. Per un imprenditore risulta infatti sempre più difficile regolarizzare completamente i propri dipendenti perché le difficoltà economiche sono sempre maggiori. In questo modo si stanno progressivamente abbassando le tutele del lavoratore, sia dal punto di vista della retribuzione che da quello della sicurezza e della salvaguardia della salute». Durante le ispezioni sono state contestate 1652 violazioni amministrative e 316 ipotesi di reato. Di quest’ultime circa l’80% riguarda il settore della prevenzione degli infortuni sul lavoro ma anche il collegamento diretto lavoro irregolare/infortuni. «Un altro dato che colpisce – continua Venezia – è il numero di dipendenti privi di retribuzione. Ci sono 143 casi di lavoratori che non ricevono da diversi mesi lo stipendio».
Sempre per quanto riguarda il personale impiegato su un totale di 1203 dipendenti ispezionati, 454 sono risultati irregolari (quasi il 38%). Di questi 454, 198 (il 44%) sono risultati totalmente in nero. Ad aumentare è poi anche il livello di conflittualità tra dipendenti ed impresa. Delle 1259 ispezioni effettuate 624 (circa il 50%) sono infatti partite su richiesta del lavoratore mentre solo in 145 casi è stato attivato il tentativo di conciliazione. «Le imprese vivono oggettivamente un momento di difficoltà - dice Venezia – per questo sarebbe necessario puntare maggiormente sulla mediazione perché se un’azienda chiude non ne ha vantaggio nessuno. Nei casi in cui un’impresa viene sanzionata è poi importante ricordare che, in molti casi, è possibile rateizzare il pagamento». Sembrerebbe invece migliorare la situazione nel settore dell’edilizia. Nel 2013 sono state infatti ispezionate 628 aziende, di queste solo 23 (poco più del 3%) sono risultate irregolari. In totale le sanzioni ammontano a 1.399.406 euro, dei quali solo 141.707 sono già stati riscossi. Quasi 450.000 euro, invece, l’imponibile evaso.
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