Mini Imu, si paga a San Giuliano e Calci entro il 24 gennaio
I due Comuni hanno alzato le aliquote dell’imposta i cittadini verseranno il 40 per cento della differenza
SAN GIULIANO. I cittadini di San Giuliano Terme e quelli di Calci, al contrario di quelli di Vecchiano, sono tenuti a pagare la cosiddetta mini Imu sulla prima casa e sulle pertinenze. Dovranno farlo questo mese e precisamente entro il 24 di gennaio.
In un primo momento, il Parlamento aveva deciso che non avrebbero pagato la mini Imu soltanto quei Comuni che non avevano alzato l’aliquota Imu sulla prima casa nel 2013 rispetto al 2012. E con questa scelta - come aveva riportato il nostro giornale - i Comuni di San Giuliano Terme e Calci non avevano in programma alcun conto da presentare ai cittadini.
Invece, dal Parlamento è uscita un’altra decisione i cui effetti sono risultati penalizzanti: avrebbero dovuto pagare tutte quelle amministrazioni che avevano alzato l’aliquota negli anni 2012 e 2013.
Il Comune di San Giuliano, nel 2012, era passato dal 4 al 6 per mille e Calci dal 4 al 4,5 per mille. La differenza è stata del 2 per mille nel caso della giunta guidata da Paolo Panattoni (Pd) e dello 0,5 per mille per quella guidata da Bruno Possenti (Pd).
Il 40 per cento di questa differenza è ciò che è stata definita mini Imu ed è quanto dovranno pagare i cittadini. Il sindaco Panattoni, come altri amministratori, sono stati presi in contropiede dalla scelta del governo.
«Lo scopo della nostra amministrazione comunale era quello di mantenere i servizi ai cittadini. Di conseguenza ci siamo trovati nella situazione di dovere alzare l’aliquota dell’Imu», osserva Panattoni, il quale sottolinea che «il Comune di San Giuliano ha dovuto versare 1 milione e 300mila euro per il fondo di solidarietà verso altre amministrazioni in difficoltà. Per questo motivo il proposito che avevamo di abbassare l’aliquota Imu di un punto non si è potuto concretizzare».
Dei 39 Comuni della provincia di Pisa sono nove i comuni in cui si dovrà pagare la mini Imu: oltre San Giuliano e Calci, figurano nell’elenco anche Fauglia, Volterra, Lorenzana, Palaia, Montopoli in Val d’Arno, Buti e Bientina.
Il risultato che si viene a creare è di disagio per tantissime famiglie, data l’alta percentuale di proprietari di prima casa. In pratica i contribuenti saranno costretti a tornare al centro di assistenza fiscale di riferimento o dal proprio commercialista per sapere quanto devono pagare esattamente. Il dove e il come sono scontati: allo sportello della banca oppure all’ufficio postale.
Tuttavia, se questo può consolare, la mini Imu non sarà certamente una stangata: sul territorio comunale di San Giuliano si va da un minimo di 20 ad un massimo 80 euro.
Siccome il nuovo anno è cominciato all’insegna delle tasse, i cittadini sono chiamati a pagare imposte sulla casa in maniera variegata.
Il primo appuntamento era stato fissato il 16 gennaio per la prima rata della Iuc, la prima imposta sugli immobili e sui servizi, destinata a sostituire la Tasi, la Tares e l’Imu inglobandole in un’unica imposta.
Ma, data la grande confusione che regna ancora in materia, la scadenza molto probabilmente slitterà al mese di giugno.
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